x
OK!Firenze

Manifestazione pro Palestina agli Uffizi tra arte rinascimentale e protesta politica

La scelta del contesto museale e, in particolare, della sala che ospita alcune delle opere più celebri del...

  • 47
Palestina Uffizzi Palestina Uffizzi © Firenze per la Palestina
Font +:
Stampa Commenta

Nel pomeriggio di oggi un gruppo di attivisti fiorentini impegnati a sostegno della causa palestinese ha dato vita a una protesta all’interno della Galleria degli Uffizi, uno dei luoghi simbolo del patrimonio artistico italiano. L’azione si è svolta nella sala dedicata a Sandro Botticelli, dove i manifestanti hanno srotolato uno striscione con la scritta “La resistenza palestinese è il vero capolavoro”, accompagnandolo con numerose bandiere palestinesi e con un secondo striscione recante il messaggio “Contro Israele: boicottaggio, disinvestimento, sanzioni”.

La scelta del contesto museale e, in particolare, della sala che ospita alcune delle opere più celebri del Rinascimento italiano, è stata motivata dagli attivisti come un gesto simbolico. Secondo quanto dichiarato, l’intento era quello di mettere a confronto i capolavori dell’arte occidentale con quella che definiscono la forza e la determinazione del popolo palestinese, descritto come impegnato da decenni in una resistenza contro colonialismo, occupazione militare e politiche ritenute responsabili di violenze sistematiche.

Durante la manifestazione, alcuni visitatori presenti nelle sale del museo si sono avvicinati al gruppo, esprimendo il proprio sostegno attraverso slogan come “Free Palestine” e “Stop Genocide”. La protesta ha attirato l’attenzione dei presenti per il forte impatto visivo e per il messaggio politico espresso in un luogo tradizionalmente dedicato alla contemplazione artistica e culturale.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio contesto di mobilitazioni internazionali a favore della Palestina e a sostegno delle campagne di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni nei confronti di Israele. L’episodio riapre il dibattito sull’uso degli spazi culturali come luoghi di espressione politica e sul rapporto tra patrimonio artistico, libertà di manifestazione e sensibilità dei visitatori.

Lascia un commento
stai rispondendo a