La prima nata a Pistoia © ASL Toscana Centro
È Firenze a segnare ufficialmente l’inizio del 2026 nei punti nascita dell’AUSL Toscana Centro. Al San Giovanni di Dio, in via Torregalli, il primo nato del nuovo anno arriva alle 1.36 del 1° gennaio: è Leonardo, un maschietto di 3,6 chilogrammi, nato con parto cesareo da genitori italiani.
Un arrivo che assume un valore simbolico per l’intera azienda sanitaria, perché rappresenta la prima nascita del 2026 in tutti i punti nascita aziendali. Poco prima, alle 20.56 del 31 dicembre, lo stesso ospedale aveva salutato il 2025 con la nascita di una bambina di nome Giulia, venuta alla luce con parto vaginale.
Empoli, due maschi tra vecchio e nuovo anno
All’ospedale San Giuseppe di Empoli, il cambio di calendario è scandito da due nascite maschili.
L’ultimo nato del 2025 è Serigne Fallou, venuto alla luce alle 22.15 del 31 dicembre, con parto vaginale e un peso di 3,3 chilogrammi, da genitori stranieri.
Il primo nato del 2026 arriva invece alle 4.09 del mattino: si chiama Mohammad Amin, pesa 2,8 chilogrammi ed è nato con parto cesareo, sempre da famiglia straniera. Due storie che testimoniano la continuità dell’attività del reparto anche nelle ore più simboliche dell’anno.
Pistoia, due Ginevra tra 2025 e 2026
A Pistoia, all’ospedale San Jacopo, il passaggio tra i due anni è segnato da una coincidenza che colpisce.
L’ultima nata del 2025 e la prima del 2026 sono entrambe femmine e portano lo stesso nome: Ginevra.
La prima Ginevra nasce alle 21.21 del 31 dicembre, con parto vaginale, pesa poco più di 3,6 chilogrammi ed è figlia di genitori italiani. La seconda arriva alle 5.20 del 1° gennaio, con parto cesareo e un peso di quasi 3 chilogrammi. Due nascite ravvicinate che uniscono idealmente la fine e l’inizio dell’anno sotto lo stesso nome.
Un cambio d’anno che racconta il territorio
Tra Firenze, Empoli e Pistoia, il passaggio dal 2025 al 2026 si traduce in storie diverse ma unite da un unico filo: la continuità del lavoro nei reparti maternità e il valore simbolico delle prime e ultime nascite dell’anno. Nomi, orari e coincidenze che, oltre ai numeri, restituiscono il volto umano di un cambio di calendario vissuto in corsia.


