Firenze

Plures, il comitato Open Multiutility chiede una svolta sui rifiuti

Il comitato esprime anche delusione rispetto agli obiettivi annunciati al momento della costituzione della Multiutility. A suo giudizio...

Alia plures

A oltre quattro anni dalla nascita della Multiutility, il comitato Open Multiutility lancia un nuovo allarme sulla gestione del sistema dei rifiuti in Toscana e chiede una discontinuità nella dirigenza di Plures. La questione interessa in particolare l’area compresa tra Firenze, Prato e Pistoia, dove rappresentanti delle opposizioni e presidenti delle Commissioni Controllo dei principali enti locali hanno avviato un coordinamento in vista del rinnovo delle cariche societarie, previsto entro la fine del mese.

Secondo il comitato, la Toscana si troverebbe attualmente in una situazione di sostanziale assenza di una strategia condivisa sui rifiuti. Al centro delle preoccupazioni vi è soprattutto la realizzazione e la programmazione degli impianti, tema sul quale viene denunciata una forte divisione politica a livello regionale. Per i firmatari del documento, le difficoltà nelle decisioni strategiche rischiano di produrre conseguenze economiche e ambientali sempre più rilevanti.

La mancata realizzazione delle infrastrutture necessarie, viene evidenziato, comporterebbe infatti maggiori costi per il sistema e per gli utenti, proprio mentre le politiche sui rifiuti dovrebbero orientarsi verso l’economia circolare, il recupero dei materiali e una maggiore autosufficienza territoriale. Il comitato considera quindi non più rinviabile un cambio di passo nella pianificazione impiantistica, con particolare attenzione all’area Firenze-Prato-Pistoia.

Nel documento viene inoltre sottolineata l’importanza del ruolo delle Commissioni Controllo degli enti locali, considerate strumenti essenziali per garantire trasparenza e verificare il corretto funzionamento dell’attività amministrativa. Da qui l’invito alle maggioranze a rispettarne le prerogative e a favorirne il lavoro. Un ulteriore appello viene rivolto ai Comuni che non dispongono ancora di una Commissione Controllo, affinché provvedano alla sua istituzione.

Il comitato esprime anche delusione rispetto agli obiettivi annunciati al momento della costituzione della Multiutility. A suo giudizio, dopo oltre quattro anni, le aspettative iniziali non sarebbero state soddisfatte. Nel frattempo, viene riconosciuto il lavoro svolto da ATO sul fronte dei costi e delle tariffe, mentre agli organi di controllo e revisione viene chiesto di contribuire al percorso di trasparenza.

La richiesta conclusiva è quindi quella di una netta discontinuità nella gestione di Plures. Secondo i firmatari, tale esigenza sarebbe condivisa non solo dai cittadini e dal mondo produttivo, ma anche da una parte significativa delle maggioranze politiche coinvolte. Il documento è sottoscritto da Paolo Bambagioni, Daniele Brunori, Paola Calzolari, Silvia Castellani, Maria Luisa Dipalo, Mauro Golini, Lorenzo Marchi, Francesca Peccianti, Jonathan Targetti e Gianni Vinattieri.

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