La Polizia di Stato di Firenze ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una cittadina bulgara di 29 anni, già destinataria di un provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Pistoia. L’operazione si inserisce in un più ampio contesto di attività di controllo e contrasto ai reati predatori nel centro storico fiorentino.
L’intervento è avvenuto in via Panzani, dove la donna è stata individuata e fermata dagli agenti della Squadra Mobile mentre, insieme ad altre due connazionali, avrebbe tentato il furto del portafoglio ai danni di una turista di nazionalità cinese. L’azione è stata intercettata nell’ambito di un servizio di osservazione predisposto nella zona, particolarmente interessata da episodi di microcriminalità legati ai flussi turistici.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le tre donne sono state bloccate in flagranza e successivamente denunciate per tentato furto aggravato. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima, che non si era accorta del furto subito.
Successivi accertamenti hanno permesso di verificare che la 29enne risultava destinataria di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Pistoia. La misura è stata disposta in relazione a una serie di furti aggravati e all’indebito utilizzo di strumenti di pagamento, episodi che sarebbero stati commessi nella provincia di Pistoia tra luglio e settembre 2025.
Al termine delle procedure di rito, la donna è stata trasferita presso la casa circondariale di Sollicciano. Le altre due persone coinvolte sono state denunciate in stato di libertà.
Come previsto dalla normativa vigente, la responsabilità delle persone indagate dovrà essere accertata nel corso del procedimento penale. Le contestazioni, formulate allo stato degli atti, saranno oggetto di valutazione da parte dell’autorità giudiziaria competente, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.






