Firenze e Provincia

Ponte di Certaldo riapre il 15 ottobre dopo i lavori

Il Ponte di Certaldo riapre il 15 ottobre 2026 dopo i lavori di manutenzione. Doppio senso di marcia, corsie allargate e nessun limite per mezzi pesanti.

Ponte di Certaldo riapre il 15 ottobre dopo i lavori

Il Ponte di Certaldo, conosciuto anche come Ponte alla Steccaia, torna percorribile dal 15 ottobre 2026: la riapertura del ponte di Certaldo segna la fine di un cantiere avviato il 1° maggio 2025 sulla strada provinciale SP64, l’arteria che attraversa il fiume Elsa collegando Certaldo, Gambassi Terme e San Gimignano nel cuore del Valdelsa fiorentino.

Doppio senso di marcia e nessun limite per i mezzi pesanti

La notizia più attesa dagli automobilisti e dai trasportatori della zona è che la riapertura avviene senza restrizioni per i veicoli pesanti e con il ripristino immediato del doppio senso di circolazione. Non sono previsti semafori a senso unico alternato né divieti di transito per i mezzi commerciali: il ponte torna operativo a piena capacità fin dal primo giorno.

Si tratta di un dettaglio tutt’altro che secondario per un’area come il Valdelsa, dove il traffico di mezzi pesanti legato all’agricoltura, all’artigianato e alla logistica è costante lungo la SP64. Durante i mesi di chiusura, i veicoli hanno dovuto percorrere percorsi alternativi più lunghi, con ricadute sulla viabilità dei comuni limitrofi e sui tempi di percorrenza.

Interventi da 4,1 milioni di euro: carreggiate più larghe e marciapiedi ampliati

Il cantiere ha comportato un investimento complessivo di 4.100.000 euro, finanziato al 100% dalla Città Metropolitana di Firenze con risorse provenienti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I lavori hanno riguardato l’allargamento del piano viabile in modo sostanziale.

  • Le corsie veicolari sono state ampliate da 2,95 a 3,50 metri ciascuna.
  • I percorsi pedonali sono stati portati da 1,10 a 1,55 metri ciascuno.
  • Il piano del ponte è stato complessivamente allargato per accogliere le nuove dimensioni di carreggiata e marciapiedi.
Ponte di Certaldo riapre il 15 ottobre dopo i lavori (2)
Immagine generata con AI

L’ampliamento delle corsie a 3,50 metri è rilevante perché porta la larghezza in linea con gli standard attuali per strade provinciali a doppio senso, migliorando la sicurezza per i mezzi di grandi dimensioni. L’aumento dei marciapiedi, da 1,10 a 1,55 metri, garantisce invece una percorribilità più sicura per i pedoni, compresi ciclisti e utenti con passeggini o carrozzine.

Un cantiere partito nel maggio 2025

I lavori erano stati avviati ufficialmente il 1° maggio 2025, con una chiusura del ponte programmata inizialmente da marzo a settembre 2026. Il completamento degli interventi ha quindi rispettato sostanzialmente la tabella di marcia prevista, con la riapertura del ponte di Certaldo che avviene a metà ottobre 2026, poche settimane oltre la scadenza originaria.

Il progetto è stato gestito e finanziato dalla Città Metropolitana di Firenze, ente competente per la rete viabile provinciale che include la SP64. L’infrastruttura è strategica non solo per i residenti di Certaldo, ma anche per i comuni di Gambassi Terme e San Gimignano, che dipendono da questa direttrice per i collegamenti verso la Valdelsa e la viabilità verso Firenze.

Il Valdelsa ritrova un collegamento chiave

Per i comuni dell’area, il Ponte alla Steccaia rappresenta molto più di un semplice attraversamento del fiume Elsa. La SP64 è una delle principali vie di comunicazione del Valdelsa fiorentino, utilizzata quotidianamente da pendolari, studenti, lavoratori del settore agricolo e turistico. La chiusura prolungata aveva generato disagi significativi, con deviazioni che in alcuni casi allungavano i percorsi di diversi chilometri.

Con la riapertura, il traffico può tornare a scorrere lungo il tracciato diretto, senza limitazioni di portata o di categoria veicolare. Per i dettagli aggiornati sulla viabilità provinciale è possibile consultare il sito ufficiale della Città Metropolitana di Firenze.

Il 15 ottobre 2026 segna quindi la fine di oltre un anno di cantiere e restituisce al Valdelsa un’infrastruttura rinnovata, più larga e più sicura di prima, con un investimento interamente pubblico che punta a garantire standard di percorribilità adeguati per i prossimi decenni.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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