Firenze

Tatuaggi e piercing a Firenze, boom di imprese: +163,5% dal 2017

Il settore dei tatuaggi e piercing a Firenze cresce esponenzialmente: da 52 a 137 imprese in 9 anni. Scopri i numeri della Camera di Commercio.

Tatuaggi e piercing a Firenze, boom di imprese: +163,5% dal 2017

Il settore dei tatuaggi e piercing a Firenze cresce a ritmi che poche altre categorie merceologiche possono vantare: in meno di dieci anni, il numero di imprese attive nel comune capoluogo è più che triplicato, passando da 52 unità nel 2017 a 137 nel 2026, con un incremento del 163,5%. I dati, elaborati dalla Camera di Commercio di Firenze e pubblicati nell’ottobre 2026, fotografano una trasformazione profonda del tessuto commerciale cittadino, che va ben oltre la moda del momento.

I numeri a Firenze e in provincia

Guardando al solo comune di Firenze, il balzo è netto: da 52 a 137 imprese registrate, un saldo positivo di 85 attività in poco meno di un decennio. Se si allarga lo sguardo all’intera provincia fiorentina, il quadro si fa ancora più significativo: le imprese del comparto erano 109 nel 2017 e oggi sono 263, con una dinamica di crescita che coinvolge quindi anche i comuni dell’area metropolitana, da Scandicci a Sesto Fiorentino, da Bagno a Ripoli a Campi Bisenzio.

Non si tratta di attività concentrate in un solo quartiere. Studi di tatuaggio e centri di piercing si trovano ormai distribuiti in tutta la città: dal centro storico tra Santa Croce e San Lorenzo, storicamente attrattivi per la clientela turistica e giovanile, fino ai quartieri residenziali come Rifredi, Gavinana e Isolotto, dove la domanda locale sostiene un’offerta sempre più capillare.

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La Toscana supera quota 850 imprese

A livello regionale, la Toscana conta oggi 852 imprese attive nel settore tatuaggi e piercing, contro le 341 del 2017: una crescita del 150% in nove anni. Il dato colloca la regione tra le realtà più dinamiche d’Italia in questo comparto, con Firenze che ne rappresenta il polo principale sia per densità di attività sia per volumi stimati.

Due caratteristiche demografiche rendono questo settore particolarmente interessante dal punto di vista economico e sociale. In Toscana, il 48,4% delle imprese del comparto è a conduzione femminile, una quota ben superiore alla media del commercio tradizionale. Parallelamente, il 44% delle attività è guidato da under 35, a conferma che tatuaggi e piercing rappresentano uno dei canali di accesso all’imprenditoria più frequentati dalla generazione più giovane. Due tendenze che la Camera di Commercio di Firenze segnala come strutturali, non episodiche.

Il confronto nazionale: Italia a quota 9.614 imprese

Il fenomeno non è esclusivamente fiorentino o toscano. A livello nazionale, le imprese italiane attive nel settore dei tatuaggi e piercing sono passate da 3.695 a 9.614 in meno di dieci anni, con un incremento del 160%. Si tratta di uno dei comparti con la crescita più sostenuta dell’intero terziario italiano, superiore a molti segmenti del commercio al dettaglio tradizionale.

Tra le grandi città, Torino registra la crescita percentuale più alta tra i capoluoghi analizzati: da 109 imprese nel 2017 a 296 nel 2026, pari a un aumento del 171,6%, leggermente superiore al dato fiorentino. Il confronto con Firenze è utile per contestualizzare: le due città mostrano traiettorie simili, con la differenza che Firenze può contare anche su una componente turistica che alimenta la domanda in modo costante durante tutto l’anno.

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Perché il settore cresce: tra professionalizzazione e nuova domanda

La crescita del numero di imprese non è solo il riflesso di una moda passeggera. Negli ultimi anni il settore ha attraversato un processo di progressiva professionalizzazione: gli standard igienico-sanitari si sono alzati, la formazione degli operatori è diventata più strutturata e la percezione sociale del tatuaggio e del piercing è cambiata profondamente, con una clientela che oggi abbraccia fasce d’età e categorie sociali molto più ampie rispetto al passato.

A questo si aggiunge la crescita della tattoo culture come fenomeno culturale riconosciuto, con eventi dedicati, pubblicazioni specializzate e una presenza consolidata sui canali digitali che ha abbattuto le barriere tra artista e potenziale cliente. Per molti giovani professionisti, aprire uno studio di tatuaggi o un centro di piercing rappresenta oggi un progetto imprenditoriale strutturato, con investimenti in attrezzature, comunicazione e fidelizzazione della clientela.

Per chi volesse approfondire il quadro normativo e le opportunità di registrazione d’impresa nel settore, il riferimento principale resta il portale ufficiale della Camera di Commercio di Firenze, che mette a disposizione anche servizi di orientamento per le nuove attività.

I dati della Camera di Commercio restituiscono dunque l’immagine di un settore che a Firenze non è più una nicchia, ma una componente rilevante del commercio urbano, capace di generare occupazione, attrarre giovani imprenditori e rispondere a una domanda in costante espansione. Saranno i prossimi anni a dire se il ritmo di crescita si stabilizzerà o se il mercato troverà un nuovo equilibrio: per ora, i numeri parlano chiaro.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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