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Raduno camper e mancato record in Mugello. Condannato l’organizzatore

Ma annuncia di aver dato mandato al suo legale perché siano fatte valere le sue ragioni

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Si torna a parlare del grande raduno di camperisti che si tenne nel 2019 all’autodromo del Mugello, e delle polemiche e accuse che ne seguirono in quanto non si concretizzò il promesso tentativo di entrare nel guinnes dei primati grazie alla parata dei camper (qui e qui e qui alcuni articoli scritti allora da OKMugello). Secondo quanto riporta oggi (giovedì 10 novembre) la pagina del Mugello del quotidiano La Nazione, l’organizzatore Curzio Parenti (allora gestore dell’area camper a Barberino di Mugello) sarebbe stato condannato dal Giudice di Pace di Firenze ai risarcimenti nei confronti di alcuni associati all’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti. Camperisti che si sono ritenuti danneggiati per non aver avuto la annunciata possibilità di tentare di battere il record del mondo (la parata infatti venne annullata per una questione di permessi, clicca qui).

Parenti, però, annuncia tramite il giornale di aver dato mandato al suo avvocato di ristabilire la ‘realtà dei fatti’, spiegando di aver comunque offerto una vacanza a basso costo all’interno dell’autodromo del Mugello e asserendo che sarebbero stati i camperisti a rifiutarsi di sfilare per (come riporta La Nazione di oggi) paura di ritorsioni da parte dell’ordine pubblico. Insomma, staremo a vedere come si concluderà la cosa. 

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