Firenze

Rifiuti abbandonati nei boschi, quattro persone segnalate dopo due interventi dei Carabinieri Forestali

I Carabinieri Forestali sottolineano la gravità dell'abbandono dei rifiuti in ambiente naturale, in particolare nelle aree boschive...

Carabinieri rifiuti 29 08 2026

I controlli a San Casciano in Val di Pesa e Scandicci. Le indagini, avviate dopo le segnalazioni dei cittadini, hanno consentito di individuare i presunti responsabili di due distinti episodi.

San Casciano in Val di Pesa e Scandicci, 29 agosto 2026 – Prosegue l’attività dei Carabinieri Forestali del Gruppo di Firenze contro l’abbandono e la gestione illecita dei rifiuti, con particolare attenzione alle aree boscate e ai contesti naturali più vulnerabili.

A seguito di segnalazioni da parte dei cittadini, i militari sono intervenuti in due diverse zone dei comuni di San Casciano in Val di Pesa e Scandicci, dove sono stati rinvenuti consistenti quantitativi di rifiuti abbandonati.

Nel primo caso, a San Casciano in Val di Pesa, in località Mezzola, ai margini del torrente Sugana, è stato scoperto un cumulo di rifiuti speciali non pericolosi e ingombranti. Tra i materiali rinvenuti c’erano scarti tessili e di lavorazione, un frigorifero, pali in ferro, pallet e teli di plastica.

L’ispezione dei rifiuti ha permesso ai Carabinieri Forestali di trovare documentazione ritenuta utile per ricostruirne la provenienza e il percorso che avrebbe portato al loro abbandono nell’area boscata. Gli accertamenti hanno consentito di risalire, secondo quanto riferito dai militari, al produttore dei rifiuti, un’azienda del settore pronto moda di Prato, all’impresa incaricata del prelievo e al soggetto che avrebbe effettuato il trasporto.

Al termine delle indagini, tre persone sono state segnalate in concorso all’Autorità giudiziaria, in relazione ai rispettivi ruoli nella gestione dei rifiuti.

Un secondo intervento è stato effettuato a Scandicci, lungo via delle Croci, dove i Carabinieri Forestali hanno individuato un ingente quantitativo di libri dismessi, alcuni dei quali contenuti in sacchi neri, insieme ad altri rifiuti urbani.

L’analisi del materiale ha portato al ritrovamento di documentazione, cartoline e appunti risalenti agli anni Settanta e Ottanta, oltre a documentazione sanitaria e altri elementi utili a ricostruirne la provenienza. Durante il sopralluogo, a poche centinaia di metri di distanza, è stata inoltre individuata una seconda area boscata interessata da un ulteriore abbandono di libri, capi di abbigliamento, quadri, scarpe e altri materiali riconducibili, secondo gli accertamenti, allo sgombero di un’abitazione.

Le indagini hanno consentito di individuare un presunto responsabile, segnalato all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di abbandono di rifiuti speciali non pericolosi in due distinte aree boscate.

I Carabinieri Forestali sottolineano la gravità dell’abbandono dei rifiuti in ambiente naturale, in particolare nelle aree boschive e nelle zone vicine ai corsi d’acqua. Condotte di questo tipo, oltre a compromettere il paesaggio e il decoro dei luoghi, possono causare degrado e danni al suolo, alle acque e agli ecosistemi.

L’attività di controllo proseguirà con particolare attenzione alle aree boscate, ai margini dei corsi d’acqua e agli altri contesti ambientali maggiormente esposti al rischio di abbandono dei rifiuti.

Si ricorda che le persone segnalate sono da considerarsi presunte responsabili e che eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Carabinieri rifiuti 29 08

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