Centinaia di sindaci, amministratori, associazioni, comitati e personalità pubbliche chiedono a Elly Schlein di aprire un confronto sulle politiche energetiche e sulle ricadute territoriali degli impianti da fonti rinnovabili. L’appello, promosso dalla Coalizione TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione – è stato inviato il 19 settembre, dopo l’incontro a porte chiuse del 28 agosto tra la segretaria del Partito Democratico e i promotori di un appello per accelerare lo sviluppo delle rinnovabili.
Secondo TESS, dopo quell’incontro il PD ha annunciato la costituzione di un gruppo di lavoro permanente e una collaborazione sulle future politiche energetiche del partito. La coalizione contesta però la presentazione dei partecipanti come «120 scienziati ed esperti del settore energetico», sostenendo che nell’elenco figurino, accanto a ricercatori e docenti, anche imprenditori, operatori e soggetti proponenti di progetti. Una composizione che, secondo i firmatari, solleva interrogativi sulla trasparenza e sui possibili conflitti di interesse.
Al centro della lettera c’è la richiesta di dare spazio anche alle comunità che chiedono di conciliare la transizione energetica con la tutela del paesaggio, dell’agricoltura, dell’ambiente e delle aree naturali. La mobilitazione, sottolinea TESS, attraversa diversi schieramenti politici e coinvolge amministrazioni e territori di tutta Italia.
La coalizione richiama inoltre le posizioni espresse da diversi presidenti di Regione del centrosinistra: Michele de Pascale in Emilia-Romagna, Eugenio Giani in Toscana, Antonio Decaro in Puglia, Stefania Proietti in Umbria e Alessandra Todde in Sardegna. Con accenti differenti, secondo il comunicato, questi amministratori hanno evidenziato la necessità di accompagnare lo sviluppo delle energie rinnovabili con adeguate garanzie per i territori.
TESS ricorda anche l’appello nazionale indirizzato alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sottoscritto da oltre 100 sindaci e più di 500 firmatari tra amministratori, associazioni, comitati e personalità pubbliche. L’iniziativa ha ricevuto una risposta dal ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, elemento che la coalizione considera un segnale dell’ingresso delle istanze territoriali nel confronto istituzionale.
La domanda rivolta a Schlein riguarda quindi l’apertura di un dialogo anche con chi teme che gli incentivi pubblici e gli oneri sostenuti dai cittadini attraverso le bollette possano favorire dinamiche speculative, con conseguenze difficilmente reversibili sul consumo di suolo e sulla trasformazione dei paesaggi rurali e naturali.
Nel comunicato, la coalizione richiama le dichiarazioni della segretaria dem sull’importanza dell’ascolto, della partecipazione e del confronto con territori, associazioni e società civile. Da qui il nuovo invito a un incontro «serio e costruttivo» con i propri esperti, con le competenze scientifiche e tecniche che sostengono le sue posizioni, tra cui ISPRA e CNR, e con i rappresentanti delle comunità interessate.
L’obiettivo dichiarato da TESS è promuovere una transizione energetica che, oltre ad accelerare la diffusione delle rinnovabili, tenga conto degli effetti degli impianti sul territorio e delle richieste di chi lo abita.






