Il Comune di Scandicci ha aperto le procedure per richiedere contributi economici destinati all’installazione di telecamere di videosorveglianza nei condomini e nelle proprietà private, con l’obiettivo di rafforzare il controllo delle aree pubbliche e ampliare la rete a disposizione della Polizia locale. Le domande potranno essere presentate da martedì 13 ottobre fino alle ore 12 di mercoledì 11 novembre 2026.
La misura è stata attivata grazie a una delibera approvata dalla giunta guidata dalla sindaca Claudia Sereni. I contributi saranno assegnati fino all’esaurimento delle risorse disponibili e copriranno il 30% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 1.000 euro per i privati cittadini e di 3.000 euro per i condomini.
L’assessore alla Sicurezza urbana Lorenzo Vignozzi ha illustrato le finalità dell’iniziativa, definendola un passo concreto per rafforzare progressivamente la rete di videosorveglianza sul territorio. Il progetto punta a coinvolgere direttamente cittadini e amministrazioni condominiali nella realizzazione di un sistema integrato, capace di rispondere alle esigenze di sicurezza degli immobili privati e di contribuire al monitoraggio degli spazi pubblici.
Il contributo riguarda l’acquisto e l’installazione di telecamere destinate al controllo delle aree pubbliche o a uso pubblico prospicienti gli immobili di proprietà o amministrati dai richiedenti. Gli impianti potranno essere realizzati nell’ambito di un protocollo d’intesa tra il Comune e i proprietari privati. La convenzione prevede che le apparecchiature siano integrate nella rete comunale di videosorveglianza e collegate alla centrale operativa della Polizia locale.
Un elemento centrale del progetto riguarda la tutela della privacy. Le immagini registrate resteranno nella disponibilità esclusiva dell’Amministrazione comunale, mentre i soggetti privati non potranno accedervi. Anche l’angolo di ripresa delle telecamere dovrà essere limitato alle aree pubbliche o aperte al pubblico uso prospicienti gli immobili, secondo le verifiche e le approvazioni del Comando di Polizia locale.
Tra le spese ammissibili rientrano la fornitura e la posa in opera di telecamere fisse o mobili, gli interventi di cablaggio e collegamento elettrico strettamente necessari, la connessione alla centrale operativa e al sistema comunale, oltre alle spese di progettazione e collaudo fatturate da un tecnico abilitato.
Per presentare la domanda è necessario compilare l’apposito modulo disponibile sul sito istituzionale del Comune di Scandicci. La documentazione, in formato PDF, può essere trasmessa tramite posta elettronica certificata all’indirizzo comune.scandicci@postacert.toscana.it, indicando nell’oggetto “Domanda ammissione contributo installazione impianti videosorveglianza”. In alternativa, è possibile consegnarla al servizio Punto Comune, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18.30 e il sabato dalle 8 alle 12.30.
L’erogazione del contributo è subordinata alla sottoscrizione preventiva o contestuale della convenzione tra il richiedente e il Comune. L’iniziativa si inserisce nella strategia dell’Amministrazione per ampliare la copertura della videosorveglianza e favorire la collaborazione tra istituzioni, cittadini e realtà condominiali nella gestione della sicurezza urbana.






