Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino apre la porta a una delle novità più attese della stagione operistica italiana: il romanzo criminale di Giancarlo De Cataldo — il libro che ha ridefinito il racconto della criminalità organizzata nella narrativa italiana contemporanea — arriva sul palcoscenico della Sala Grande come opera lirica, con la prima fissata per il 23 ottobre 2026 alle ore 20:00. Un evento che interessa Firenze non soltanto come città ospite, ma come co-protagonista di una produzione che ha ambizioni nazionali.
Una commissione condivisa tra Firenze e Roma
Il progetto nasce da una co-commissione tra la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e la Fondazione Musica per Roma, un segnale chiaro della portata istituzionale dell’operazione. Non si tratta di un allestimento ospitato, ma di un’opera nuova nata grazie all’impegno congiunto di due delle principali istituzioni musicali del paese. Questo significa che Firenze non è solo la prima tappa di un tour: è il luogo in cui Romanzo criminale — nella sua forma lirica — prende vita per la prima volta.
Il fatto che la produzione approderà nel 2027 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma conferma la traiettoria ambiziosa dell’opera, ma è la Sala Grande del Maggio a ospitarne il debutto assoluto.
Piovani firma la musica e sale sul podio
Nicola Piovani è il compositore e il direttore d’orchestra: guiderà l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino nelle quattro serate previste. Si tratta di un nome che non ha bisogno di molte presentazioni nel panorama musicale italiano, e la sua scelta di cimentarsi con la forma operistica su un testo come quello di De Cataldo è di per sé una notizia rilevante.
Il libretto è firmato dallo stesso Giancarlo De Cataldo, autore del romanzo originale: una scelta che garantisce coerenza tra la fonte letteraria e la trasposizione scenica, evitando la mediazione di un terzo autore. De Cataldo ha dunque operato una doppia trasformazione — prima narratore, poi librettista — lavorando direttamente sulla propria opera per adattarla alle esigenze del teatro musicale.
Popolizio alla regia: il teatro di prosa incontra il melodramma
La regia è affidata a Massimo Popolizio, figura di primo piano del teatro di prosa italiano. La sua presenza in un’opera lirica rappresenta uno degli elementi più significativi della produzione: Popolizio porta con sé un approccio drammaturgico consolidato, capace di lavorare sulla tensione narrativa e sulla fisicità degli interpreti in modo diverso rispetto alla tradizione registica operistica. Il risultato, sulla carta, è un dialogo tra due linguaggi scenici che raramente si incontrano con questa intensità.
Le date e gli orari di tutte le repliche
Oltre alla prima del 23 ottobre alle 20:00, il Teatro del Maggio ha programmato tre ulteriori recite:
- 25 ottobre 2026 alle ore 15:30
- 28 ottobre 2026 alle ore 20:00
- 31 ottobre 2026 alle ore 17:00
Chi vuole assistere all’opera ha quindi quattro occasioni nel corso di nove giorni, con orari diversificati che permettono di scegliere tra pomeriggio e sera. Per biglietti e informazioni aggiornate è possibile consultare il sito ufficiale del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
La prima in diretta su Rai 3
La serata del 23 ottobre sarà trasmessa da Rai Cultura su Rai 3 a partire dalle 21:20, con la regia televisiva affidata a Claudia De Toma. La diretta televisiva trasforma la prima fiorentina in un evento nazionale: chi non potrà essere fisicamente in Sala Grande avrà la possibilità di seguire lo spettacolo in tempo reale, mentre chi ha già il biglietto potrà rivedere la registrazione in un secondo momento.
La trasmissione su Rai 3 è anche un indicatore del rilievo attribuito all’opera dal sistema culturale pubblico italiano: non tutte le prime liriche ottengono una copertura televisiva in prima serata, e la scelta di Romanzo criminale conferma il peso specifico della produzione.
Per i residenti di Firenze — e per chiunque si trovi in città nelle ultime settimane di ottobre — le quattro recite alla Sala Grande rappresentano un’occasione concreta di assistere a un debutto assoluto destinato a circolare nel circuito operistico nazionale. Il Maggio, con questa co-commissione, si posiziona ancora una volta come laboratorio di nuova produzione, non solo come teatro di repertorio.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






