A Firenze è stato attivato il primo sportello infermieristico di ascolto dedicato ai caregiver nell’ambito della salute mentale in Toscana. Il servizio, inaugurato presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’ospedale Santa Maria Annunziata, rappresenta una nuova modalità di supporto rivolta ai familiari e a coloro che assistono persone con disturbi psichiatrici, con l’obiettivo di offrire uno spazio strutturato di ascolto, orientamento e accompagnamento.
Lo sportello nasce dall’esperienza maturata dagli operatori sanitari dell’ospedale e dei Centri di Salute Mentale dell’area fiorentina sud est, in particolare quelli di Grassina, San Casciano e Figline. L’iniziativa è stata sviluppata dagli infermieri e dal personale del reparto SPDC in risposta alle esigenze espresse dai caregiver, spesso coinvolti in percorsi di cura complessi e caratterizzati da forte carico emotivo e organizzativo.
Il servizio sarà attivo ogni venerdì dalle 10.30 alle 12 e sarà accessibile su appuntamento, prenotabile direttamente presso il reparto o tramite contatto telefonico. Lo sportello è rivolto ai familiari e ai caregiver di pazienti ricoverati, con l’intento di offrire un punto di riferimento stabile durante il percorso di cura e favorire una maggiore integrazione tra ospedale, servizi territoriali e rete familiare.
Secondo gli operatori coinvolti, l’iniziativa rappresenta un’esperienza innovativa nel panorama regionale, in quanto gestita interamente da personale infermieristico e focalizzata sull’ascolto diretto delle esigenze dei caregiver. Il progetto si inserisce in una visione della salute mentale orientata alla prossimità e alla continuità assistenziale, in cui la figura dell’infermiere assume un ruolo centrale nel costruire un ponte tra paziente, famiglia e servizi sanitari.
Il personale sanitario ha evidenziato come molte delle difficoltà vissute dai caregiver derivino da vissuti di incertezza, paura e senso di inadeguatezza, spesso accentuati dal ricovero ospedaliero. In questo contesto, lo sportello si propone come uno spazio dedicato alla condivisione e all’elaborazione di tali esperienze, contribuendo a rafforzare il percorso di cura complessivo.
La direzione dell’ospedale ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa nel migliorare la qualità dell’assistenza e nel promuovere un approccio più umano e integrato alla salute mentale. Il progetto viene considerato un tassello significativo nell’evoluzione dei servizi territoriali, con l’obiettivo di ridurre le barriere comunicative e favorire una maggiore collaborazione tra operatori sanitari e famiglie.
L’attivazione dello sportello infermieristico rappresenta quindi un modello organizzativo innovativo che pone l’ascolto e la relazione al centro dell’intervento sanitario, rafforzando il ruolo degli infermieri come figura chiave nel sostegno ai percorsi di cura in ambito psichiatrico.






