Fiesole

Asilo nido di Caldine, scontro in Consiglio comunale. Bocciata la mozione di “Cittadini per Fiesole”

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla prospettiva della futura scuola di Borgunto. Secondo quanto emerso in...

Cittadini per fiesole

A Fiesole torna al centro del dibattito politico la situazione dell’asilo nido “Nadia e Caterina Nencioni” di Caldine e, più in generale, il futuro dei servizi scolastici ed educativi del territorio. Il gruppo consiliare “Cittadini per Fiesole” ha infatti denunciato pubblicamente il respingimento, da parte della maggioranza “Immagina Fiesole”, della mozione presentata nell’ultimo Consiglio comunale sul tema della piena funzionalità del nido e della riorganizzazione dei plessi scolastici comunali.

La mozione, presentata dopo la pubblicazione delle graduatorie per i servizi educativi 0–3 anni 2026/2027, chiedeva impegni precisi da parte dell’amministrazione comunale: il superamento delle prescrizioni tecniche e igienico-sanitarie rilevate dall’Azienda USL Toscana Centro, il completamento dell’iter di autorizzazione e accreditamento dei 15 posti privati della sezione “Gli Scoiattoli”, lo scorrimento della graduatoria ormai definitiva e la piena disponibilità dei 45 posti previsti nella struttura già dal prossimo settembre.

Secondo quanto riportato dal gruppo di opposizione, il nuovo plesso di Caldine – nato dalla trasformazione dell’ex scuola dell’infanzia dopo lavori di adeguamento strutturale e sismico – dovrebbe poter ospitare complessivamente 45 bambini: 30 posti comunali e 15 privati. Tuttavia, i posti privati non risultano ancora pienamente autorizzati a causa di criticità emerse durante le verifiche dell’ASL, relative soprattutto agli spazi esterni, alle aree gioco e agli ambienti destinati al personale. Per affrontare tali problematiche il Comune ha già disposto interventi urgenti per circa 28 mila euro.

“Cittadini per Fiesole” sostiene che molte famiglie abbiano presentato domanda confidando nella disponibilità dell’intera capienza del nido, annunciata durante gli open day e riportata nei documenti ufficiali. Da qui la richiesta di garantire la piena operatività della struttura e di pubblicare con chiarezza la reale distribuzione dei posti autorizzati, distinguendo tra posti comunali e privati.

La maggioranza ha però respinto la mozione, motivando la scelta con il fatto che gli interventi richiesti sarebbero già in corso. Una risposta che, secondo il gruppo consiliare di opposizione, evita però “qualsiasi assunzione di responsabilità politica formale” davanti al Consiglio comunale e ai cittadini.

Nel dibattito è emerso anche il tema più ampio della riorganizzazione scolastica sul territorio comunale. Il gruppo di opposizione ha criticato il mancato avvio di un confronto condiviso sul futuro dei plessi scolastici, accusando la maggioranza di escludere il Consiglio comunale – e in particolare le opposizioni – dalle decisioni strategiche, pur annunciando l’imminente percorso partecipativo “Città educante” con cittadini, enti e fondazioni.

Durante la discussione sarebbero inoltre emersi elementi di incertezza sul futuro delle strutture scolastiche comunali. La sede del nido di Caldine sarebbe considerata provvisoria, mentre le verifiche statiche e sismiche su diversi edifici scolastici – tra cui le scuole dell’infanzia di San Bartolo, Compiobbi e Sant’Apollinare, oltre alla scuola Mino da Fiesole e alla Luigi Casini – procederebbero lentamente, richiedendo ulteriori approfondimenti e proroghe anche a causa della carenza di documentazione tecnica disponibile.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla prospettiva della futura scuola di Borgunto. Secondo quanto emerso in Consiglio comunale, l’iter della progettazione dell’area della scuola “Teodoro Stori” dovrebbe concludersi entro il 2028; successivamente sarà necessario affrontare le fasi del progetto esecutivo e del reperimento dei finanziamenti.

“Quanto tempo servirà ancora?” è la domanda politica posta dal gruppo “Cittadini per Fiesole”, che accusa l’amministrazione di continuare a rinviare decisioni e soluzioni concrete. Nel frattempo, sottolinea l’opposizione, famiglie e cittadini continuano ad attendere risposte certe e tempi chiari sui servizi educativi del territorio.

Tra le questioni evidenziate anche quella del trasporto scolastico. Dopo il trasferimento definitivo della scuola dell’infanzia di Caldine nella sede di via Sant’Apollinare a Fiesole, le famiglie sostengono oggi il costo dello scuolabus, pur trattandosi – secondo l’opposizione – di una soluzione temporanea legata al disservizio vissuto dalla Valle del Mugnone. Per questo motivo la mozione chiedeva il ripristino della gratuità del servizio come forma di compensazione per i disagi subiti.

Il confronto politico resta quindi aperto su un tema particolarmente sentito dalla cittadinanza, che coinvolge non soltanto la disponibilità dei posti al nido, ma anche la programmazione futura dell’intero sistema scolastico comunale.

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