OK!Firenze

La poltrona del Sindaco, Londa. Tommaso Cuoretti si racconta

Proseguono le interviste di OKNews24 ai Sindaci uscenti nei comuni del Mugello e della Valdisieve a cura del nostro direttore Nadia Fondelli.

Abbonati subito
  • 260
Tommaso Cuoretti Tommaso Cuoretti © OKM
Font +:
Stampa Commenta

Nato a Firenze nel caldo luglio del 1975 Tommaso Cuoretti, laureato in scienze motorie é un fisioterapista prestato alla politica che dopo un colpo di fulmine col Movimento Cinque Stelle che l'ha portato a sedere sui banchi del consiglio comunale nel 2014 credendo nel civismo ha creato con un gruppo di compaesani la lista "Insieme per Londa" che l'ha portato sulla poltrona di primo cittadino di Londa, a sorpresa, nel 2019 dopo aver sconfitto la favorita esponente del Pd locale. Diretto, concreto e senza peli sulla lingua si racconta e racconta il suo paese.

Sindaco Cuoretti, lei è uno di quelli che ha fatto la storia. Detto così fa impressione ma forse non ha pensato che è stato il Sindaco che si è trovato ad affrontare il momento più critico della storia d'Italia dal Dopoguerra, il covid. Che periodo è stato per Londa e per lei?

Un gran bel stress test!
Ero da soli sei mesi diventato sindaco al primo mandato quando è scoppiato quel finimondo! E' stato un periodo che ci ha messo tutti alla prova e anche noi amministratori che cii siamo trovati addosso un carico davvero pesante e inatteso. Un periodo duro che ho affrontato come affronto tutte le cose; chino a testa bassa cercando di tenere la calma e di infondere tranquillità alla mia comunità facendo passare il messaggio che la situazione, nonostante tutto era sotto controllo e cercando di essere più disponibile possibile, Ovviamente in tutto il caos del momento perché di fatto eravamo tutti impreparati davanti alla pandemia e mi sono trovato a vivere momenti che non auguro a nessuno.

Quali sono le cose che non potrà mai dimenticare?

Sicuramente il primo caso covid che purtroppo poi ha avuto esito infausto dato che questa signora, che peraltro era invalida, poi è deceduta. Ricordo che avevano portato via il fratello che viveva e si occupava di lei dopo che era risultata positiva e così è rimasta sola in casa e nessuno sapeva dirmi come poter fare a gestire questa signora.
Nell'abitazione non si poteva entrare, nessuno sapeva dirci cosa fare e così ci siamo ritrovati io e il Maresciallo della Stazione dei Carabinieri che ringrazierò in eterno, a trascorrere una nottata intera davanti alla finestra di questa donna cercando di infonderli tranquillità e sicurezza nell'impossibilità di poter agire e poter fare qualsiasi altra cosa per lei.

Penso in quelle ore di aver telefonato al mondo intero eccetto il Papa e il Presidente della Repubblica e di essermi arrabbiato tanto dato che anch'io ero preso dall'agitazione ma nessuno sapeva darmi risposte e sapeva esattamente come comportarsi con questa signora.
Nei giorni a seguire fortunatamente la situazione è stata risolta anche se purtroppo questa signora dopo essere andata all'ospedale non è più tornata a Londa e ci ha lasciato.

L'altro episodio che mi sento di raccontare per ricordarsi per sempre cosa abbiamo passato è che per quattro mesi ho dormito sul divano vestito e con il telefono in mano perché specialmente nei piccoli comuni come il nostro in alcune frazioni  non c'è neanche il segnale telefonico. Ho passato molte nottate sempre con il Comandante in giro nelle frazioni a parlare una a una con le persone, a informarmi se qualcuno stava male suggerendoli poi di venire in piazza perché lì c'eravamo noi che qualcosa si poteva fare.

Ricordo poi le telefonate di ogni mattina alle sette agli ospedali perché le famiglie dei pazienti non sapevano neanche cosa fosse successo ai loro cari. Non c'era comunicazione e così, per una volta tanto ho sfruttando il fatto di essere sindaco, e per conto delle famiglie chiedevo ospedale per ospedale come stavano i loro cari e quelle telefonate per me erano angoscianti perché se mi veniva detto che il paziente stava peggiorando o peggio ancora, era deceduto, dovevo poi informare le famiglie e dare loro questa triste notizia.
Insomma è stato davvero un perioduccio che ci ha messo a dura prova.

Avrà avuto anche il suo lato positivo?

Sì come no. Lo dico da sindaco civico che ha molto apprezzato la coesione che c'è stata fra tutti i partiti e tutte le istituzioni. Non si è guardato in quei momenti al colore o alla bandiera ma solo all'emergenza e tutte le amministrazioni, ad ogni livello, per quello che hanno potuto si sono strette e si sono date una mano facendo parlare fra se persone che non lo facevano da tempo con il comune obiettivo di uscirne quanto prima.
Il covid di contrappasso ha però anche accentuato tanto la rabbia dei cittadini. Ci sono state situazioni di intolleranza per quanto siamo un piccolo paese e ci conosciamo tutti. Ci sono stati vari sfoghi e come sempre il sindaco è quello verso il quale viene indirizzato tutto questo carico di rabbia in quanto ultimo baluardo sul territorio.
Abbiamo cercato di reggere e siamo stati fra i primi ad attrezzarci per avere le mascherine e distribuirle alla popolazione; abbiamo cercato di portare speranza con i negozi del paese donando un piccolo presente per Natale e per Pasqua cercando di donare una parvenza di normalità ai cittadini.
Con l'impegno di tutti i consiglieri, indipendentemente dagli schieramenti, abbiamo passato giornate a fare pacchi e portare mascherine casa per casa. Poi abbiamo cercato anche di essere sempre disponibili con tutti con l'obiettivo di far sentire meno sole le persone.
La fortuna di vivere in un piccolo paese è stata comunque una fortuna poiché  vivendo in un paese in mezzo alla natura e non in un appartamento in città senza dire niente molti uscivano dalla porta di casa e andavano nel bosco a respirare un po' d'aria.

Sindaco di fatto il suo programma di mandato è stato un po' dimezzato dal covid?

In realtà me lo sento raddoppiato perché quei due anni valgono per dodici a mio avviso!
Di fatto in quei due anni abbiamo sopperito lavorando sulla progettazione e cercando di portare a termine i lavori che c'erano in corso. In quell'anno e mezzo delle due ondate abbiamo investito creando un portafoglio progetto, investendo una piccola quantità di risorse sui progetti che avevamo nel programma di mandato e devo dire che, senza sapere poi cosa sarebbe successo questo ci ha portato poi a dei benefici con l'uscita del Pnnr in cui siamo riusciti a intercettare un bel numero di finanziamenti e anche se alcuni lavori sono ancora in opera abbiamo realizzato gran parte di quello che era previsto nel mandato. Poi ricordiamo che abbiamo avuto anche il terremoto, l'alluvione a maggio a novembre e a dicembre. Insomma non ci siamo fatti mancare niente.

Come se la sono passata i commercianti prima e dopo questo periodo?

Per assurdo durante la pandemia i nostri negozi non hanno mai lavorato così tanto e il motivo è chiaro. Non potendo muoversi fuori comune e non avendo sul territorio grandi centri commerciali di norma le persone che tendono a spostarsi fuori comune durante il covid non lo hanno potuto fare e rimanendo nel comune le nostre botteghe hanno lavorato come non mai soprattutto dopo il 9 maggio 2020 quando abbiamo avuto, alla pari di  tanti altri piccoli paesi, l'esodo dei fiorentini che, nonostante non si potesse farlo hanno preso d'assalto tutte le case in affitto di Londa per poter farsi la pandemia in campagna.
Tant'è che non sono mancate tensioni nelle code fuori dai negozi quando sempre io e il Maresciallo venivamo chiamati a sedare discussioni anche violente dei miei cittadini che, conoscendosi, tutti davanti ad ogni faccia straniera che incontravano in coda ci chiamavano immediatamente.
Quel periodo è stato dal punto di vista economico commerciale del paese molto positivo e dopo, con il ritorno alla normalità e con gli eventi atmosferici susseguitesi, le guerre etc.... ha ridimensionato il paese mandando in sofferenza alcune attività commerciale perché i rincari spingono sempre di più verso la grande distribuzione e a soffrirne sono solo i negozi di paese.

Parliamo di cultura e turismo

Una delle parti fondamentali del mio programma. Essendo un paese di montagna situato dentro il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Falterona e Campiglia per il rilancio del nostro territorio sicuramente il turismo è uno dei fondamenti. Abbiamo impostato un progetto per legare il territorio attraverso il bando "borghi" del Ministero che verte proprio su turismo e interazione con la cultura di beni materiali e immateriali e inoltre dovrebbero partire a breve i lavori per rigenerare lo chalet del lago dove sarà riallestito il centro visite e creata una foresteria legata al parco e anche il ristorante. 
Dato che l'economia del paese è legata al lago siamo partiti proprio da lì rigenerando la struttura ricettiva e siamo riusciti dopo anni a far partire i lavori di riqualificazione del lago che dovrebbero finire entro aprile 7 maggio e quindi finalmente Londa riavrà il suo lago.
Di questo progetto sono molto contento anche perché include una serie di attività culturali come le residenze di artisti che sono inserite in questo bando. In pratica tutti gli anni quattro artisti vengono ospitati nel nostro territorio e a fine soggiorno lasciano un opera a memoria.
Abbiamo fatto un percorso di rilancio e partecipazione per cercare di far conoscere il territorio partendo dal basso ovvero dalle idee dei cittadini. Tutto questo lavoro è stato presentato in un incontro pubblico a giugno scorso in cui è stata lanciata anche la piattaforma Montagna Fiorentina dove ci sono tutte le esperienze delle persone che lavorano e vivono in montagna ma dove abbiamo l'idea, col comune di San Godenzo, di pubblicizzare in maniera importante quali sono le attrattive del territorio creando un calendario di esperienze turistiche gratuite da offrire a chi ci viene a trovare quali visitare le aziende o vedere come si fa il formaggio e l'olio, oppure andare a visitare 'l'associazione "quei bravi ragazzi" dove si entra in contatto con ragazzi con disabilità che in un contesto naturale trovano anche loro una rigenerazione anche da un punto di vista medico dato che è stato dimostrato che ciò ha dei benefici importanti. Un'esperienza che consiglio a tutti perché riscalda il cuore e fa percepire diversamente altri problemi.
Stiamo portando avanti inoltre anche l'idea di organizzare con continuità un festival della montagna; la prima edizione è stata lo scorso anno e ci sarà anche nei prossimi anni con eventi sempre più belli e più diffusi sul territorio, Nei prossimi anni ci concentreremo sulle frazioni di Londa che sono di una bellezza poco conosciuta e tutta da scoprire.
Inoltre come visione abbiamo sempre pensato che Londa può essere attrattiva per tutti ma soprattutto per le famiglie. Oltre al lago di cui abbiamo già detto come luogo adatto per le famiglie siamo riusciti a realizzare "la porta fiorentina del parco" sopra Rincine dove stiamo realizzando un'area attrezzata con un percorso ludico didattico incentrato sugli impollinatori che permetterà ai fiorentini di avere un accesso comodo e poter raggiungere il parco senza fare chilometri o scalare le montagne.
Ricordiamo infine ma non ultima per importanza che a Rincine c'è anche l'eccellenza nazionale della scuola forestale ed è l'unica foresta modello d'Italia.

Perché però è poco conosciuta questa porta fiorentina del parco?

La zona demaniale di Rincine, che fa parte del parco nazionale ed è la "porte fiorentina" e ricade nei comuni di Londa e San Godenzo è sempre stata una cenerentola.
Noi sicuramente abbiamo spinto molto con i vertici del parco per far presente che anche se siamo la parte più piccola del parco rispetto alla Romagna e il Casentino siamo anche la parte che guarda la città più gande della Toscana, e che se oggi il parco nazionale fa 480 mila pernottamenti l'anno con una promozione maggiore verso la "porta fiorentina" sicuramente questi pernottamenti potrebbero aumentare.
Il parco tutto ciò lo ha recepito e ringrazio il presidente Luca Santini che ha riconosciuto alla porta fiorentina il ruolo che ha con una serie d'incentivi mirati su progetti alla valorizzazione della porta.
La zona ludica con il piccolo rifugio realizzato a Rincine su modello di quelli trentini che fino ad oggi in Toscana non esisteva è un passo che ci porta a più spazio e sicuramente a maggiore conoscenza.

Capitolo trasporti, tasto dolente?

Non posso che dire che non c'è visione... Si continua di anno in anno a parlare di potenziamento del servizio ma se c'è un comitato di pendolari da Pontassieve fino a Borgo San Lorenzo ci sarà un motivo... e io non posso che confermare che il trasporto pubblico è indecoroso. 
La Regione e la Città Metropolitana dovevano e potevano mettere una pezza. Come? Semplicemente se i soldi che sono arrivati per il Pnrr fossero stati un po' spesi per potenziare l'anello Mugello e Valdiseve sarebbe stato bello,
La linea c'è; bastava fare un implementazione dei treni, magari mettendoli più nuovi perché quelli in servizio adesso sono gli stessi che prendevo io quando andavo a scuola trent'anni fa...
Si poteva realizzare una metropolitana di superficie che avrebbe risolto due problemi in uno perché il traffico in città non lo si risolve facendo lo scudo verde.
La città si deve ricordare che la mattina presto tanti pendolari usano l'auto perché i mezzi non funzionano. Assurdo che per andare a lavorare, oppure per raggiungere zona che non sono servite direttamente con i mezzi ci vogliano anche quattro ore!
In tutte le città d Europa, penso a Londra dove ho vissuto tre anni, il traffico non esiste perché c'è una metropolitana che serve tutte le zone anche periferiche dei dintorni.
Si dice che a Firenze la metropolitana non si può fare perché sotto c'è la città antica, ma a Londra la metropolitana va sotto fino di 70 metri e non si sono mai fatti problemi.
Fare un anello Firenze, Valdisieve, Mugello, Firenze risolverebbe il problema del pendolarismo e soprattutto riqualificherebbe in maniera importante i nostri territori, perché avere un mezzo di trasporto che passa ogni ora e che in 30 minuti porta in città sarebbe la vera mossa politica che servirebbe al territorio che diventerebbe zona appetibile. Le case acquisterebbero valore e andare a vivere a Londa piuttosto che a Dicomano e San Godenzo non sarebbe più un eresia...
Rfi fa promesse da vent'anni ma di fatto non è mai stato fatto niente. Fortunatamente adesso stanno rifacendo i caselli ed eliminando i passaggi a livello ma l'obiettivo dev'essere levare il traffico su gomma dalle strade.

Migranti?

Noi siamo nel progetto dell'Unione dei Comuni della Valdisieve e abbiamo da tanto una comunità albanese con cui non abbiamo mai avuto problemi. Abbiamo sul territorio anche migranti dall'Afganisthan e dall'Ucraina con cui ci siamo impegnati e che sinceramente sono anch'essi ben integrati, ma inutile girarci intorno, oggi per quello che viene rimborsato per l'assistenza o hai sul territorio strutture grosse da almeno settanta posti in su oppure non conviene nel comune ospitare migranti. Noi non abbiamo sul territorio strutture ne pubbliche ne private e quindi dalle ultime ondate non abbiamo avuto nessuno e da questo punto di vista non abbiamo avuto la criticità. 

Opere pubbliche, scuole e strade: soddisfatto di cosa ha fatto?

Abbiamo preso più di 5 milioni dal Pnrr e seguendo le linee guida dell'Europa abbiamo presentato dei progetti ad hoc. Siamo felici di come ci siamo posizionati in questi bandi nazionali dove comunque c'è un po' di polemica sulle destinazioni del fondi.
Lavori in essere? Soprattutto la già detta riqualificazione del lago per il quale abbiamo investito più di un milione di euro e che era il nostro cavallo di battaglia (comunque non auguro a nessun sindaco di dover ripulire un lago..) ma di questo lavoro si vede il traguardo

Qual'é stato il successo di cui è più orgoglioso?

Beh, questo del lago sicuramente! Poi essere rimasto me stesso e le persone, soprattutto gli amici, me lo stanno confermando. Ma non ho finito. Aggiungo la realizzazione della "porta fiorentina" del parco, la realizzazione della mensa comunale un altro progetto di cui sono orgoglioso, csì come l'aver portato in fondo la riqualificazione del marciapiede di via Roma e aver realizzato il nuovo ambulatorio Asl.
Di grandi opere ne abbiamo fatte e sono molto orgoglioso di tutte.

Un cruccio?

Non essere riuscito a trovare una soluzione per il superamento del digital device. Mi sono scontrato in tutte le maniere con le compagnie ma in quattro delle cinque frazioni di Londa non prende il telefono!  Attenzione non parlo di linea internet. Nel 2024 in molte frazioni di Londa non prende il telefono quando nel 1950 le scuole pubbliche erano tutte allacciate dalla vecchia Sip e c'era il telefono in tutte e le frazioni.
Nel 2024 invece non riusciamo a imporre alle compagnie telefoniche di coprire il 100% del territorio nazionale e questa per me è una cosa indecorosa, soprattutto in pandemia.
Abbiamo provato a portare avanti anche un progetto indipendente ma ci siamo scontrati con le volontà dei privati che come sapevano che volevamo mettere un antenna ci aumentavano il prezzo. Eravamo disposti a comprare un terreno, metterci un'antenna e darla gratuitamente alle compagnie per installare il ripetitore ma ci hanno detto che sono macchine che costano troppo e il guadagno che avremmo realizzato nelle frazioni non ci avrebbe coperto nemmeno le spese di manutenzione. 
Del resto per legge non sono obbligati a coprire tutto il territorio italiano ed essendo privati non gli interessa nemmeno farlo, la legge consente di coprire il 90% del territorio e loro sono a posto...
In pandemia come dicevo all'inizio questo ci ha costretti a fare le ronde perché se si sentiva male qualcuno non c''era nemmeno la possibilità di chiamare.

Lei cosa farà da grande?

Il fisioterapista! Quello che faccio tutt'ora. Da maggio in poi non lo so. Con il gruppo ancora non abbiamo deciso e fino a marzo non voglio sapere niente perché abbiamo tanto da fare.
Cinque anni fa abbiamo formato prima il gruppo e poi mi hanno scelto come candidato sindaco. Ho suggerito anche questa volta di fare prima il gruppo poi se tutti lo riconfermano si guarderà chi farà il sindaco, a me interessa fare i prossimi due mesi. Da grande di certo so soltanto che farò solo il fisioterapista, questa è l'unica cosa certa. E' il mio mestiere e mi piace tanto!

 

Lascia un commento
stai rispondendo a