La criminalità a Firenze continua a rappresentare una delle questioni più rilevanti per chi vive e lavora in città: secondo l’Indice della Criminalità 2026 pubblicato dal Sole 24 Ore e basato sui dati del Viminale relativi alle denunce presentate nel 2025, il capoluogo toscano si colloca al secondo posto in Italia, superato soltanto da Milano. Un primato poco invidiabile, che arriva nonostante un calo complessivo dei reati denunciati rispetto all’anno precedente.
Firenze seconda in Italia: i numeri dell’indice 2026
Nel corso del 2025, la provincia di Firenze ha registrato 63.010 denunce, pari a 6.374,3 reati ogni 100.000 abitanti. È questo il dato che, elaborato dal Sole 24 Ore sulla base delle rilevazioni del Ministero dell’Interno, proietta Firenze in cima alla classifica nazionale, alle spalle soltanto di Milano.
Il dato va letto con attenzione: rispetto al 2024, i reati complessivamente denunciati sono diminuiti del 2,9%. Un segnale positivo, ma che non basta a scalfire la posizione di vertice della città nella graduatoria italiana sulla criminalità a Firenze. Il volume assoluto di denunce rimane tra i più alti d’Italia in rapporto alla popolazione.
👉 Leggi anche: Movida notturna a Firenze, 150 locali sanzionati per decibel eccessivi
Borseggi, furti nei negozi e rapine in strada: i reati che preoccupano di più
Scendendo nel dettaglio delle categorie di reato, emergono alcune criticità specifiche che rendono la criminalità a Firenze strutturalmente diversa da quella di altre città. Secondo i dati elaborati nell’indice, Firenze risulta prima in Italia per furti con destrezza — i cosiddetti borseggi — per furti all’interno di esercizi commerciali e per rapine in strada.
Si tratta di reati che colpiscono direttamente i luoghi di maggiore frequentazione urbana: vie del centro storico, mercati, negozi, mezzi pubblici. Firenze è inoltre seconda a livello nazionale per furti e rapine in senso generale, confermando una concentrazione elevata di delitti contro il patrimonio.
Questi numeri fotografano una città ad alta intensità di flussi — commerciali, culturali, residenziali — in cui la pressione sui servizi di sicurezza è quotidiana e distribuita su un territorio relativamente compatto rispetto ad altre metropoli italiane.
La Toscana nella classifica nazionale: Prato e Livorno nella top ten
Firenze non è l’unica provincia toscana a comparire nelle posizioni di vertice della classifica del Sole 24 Ore. Prato si posiziona all’ottavo posto a livello nazionale, mentre Livorno occupa il decimo posto. Tre province della stessa regione tra le prime dieci d’Italia: un dato che pone la Toscana — e in particolare la sua area centrale — al centro del dibattito sulla sicurezza urbana nel paese.
👉 Leggi anche: Consiglio metropolitano di Firenze, 14 ottobre: bilancio, scuola e normative antidiscriminazione all'ordine del giorno
La presenza di Prato e Livorno nella graduatoria suggerisce che il fenomeno non è circoscritto alla sola città metropolitana di Firenze, ma riguarda un sistema territoriale più ampio, con dinamiche proprie legate alla struttura economica, alla mobilità e alla composizione demografica di ciascuna provincia.
Come leggere i dati: denunce, non reati effettivi
Un elemento metodologico fondamentale riguarda la natura stessa dell’Indice della Criminalità: i dati del Viminale su cui si basa il Sole 24 Ore misurano le denunce presentate, non il numero effettivo di reati commessi. Questo significa che province con una maggiore propensione alla denuncia da parte dei cittadini — o con una più alta concentrazione di uffici di polizia e forze dell’ordine accessibili — possono risultare più in alto in classifica anche a parità di criminalità reale.
Nel caso di Firenze, la criminalità denunciata resta comunque un indicatore significativo della percezione di insicurezza e dell’impatto concreto dei reati sulla vita quotidiana di residenti, lavoratori e visitatori. Il calo del 2,9% rispetto al 2024 è un segnale da monitorare nei prossimi mesi, ma non autorizza ottimismi prematuri finché la città mantiene la seconda posizione assoluta in Italia.
Per approfondire i dati completi dell’indice è possibile consultare la copertura della TGR Toscana, che riporta le elaborazioni basate sulle rilevazioni ufficiali del Ministero dell’Interno.
Il quadro che emerge dall’Indice della Criminalità 2026 impone una riflessione concreta sulla sicurezza urbana a Firenze: il trend in lieve miglioramento è un dato incoraggiante, ma la posizione di vertice nella classifica nazionale — con primati assoluti su borseggi, furti in esercizi commerciali e rapine in strada — resta una priorità per le istituzioni locali, le forze dell’ordine e chiunque abiti o frequenti la città ogni giorno.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






