Il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze ha approvato all’unanimità lo schema di accordo con la Regione Toscana per la redazione del Docfap, il Documento di fattibilità delle alternative progettuali, finalizzato a individuare una nuova viabilità di collegamento tra la Val di Bisenzio e il Mugello. Per lo studio è previsto un finanziamento regionale di 150mila euro, assegnato alla Città Metropolitana di Firenze in considerazione delle competenze tecniche maturate dagli uffici dell’Ente e della conoscenza del territorio, consolidata anche attraverso la gestione delle recenti emergenze idrogeologiche.
L’obiettivo è definire una soluzione alternativa che possa rendere i collegamenti tra le due aree più sicuri, moderni e resilienti, in un territorio caratterizzato da una forte integrazione sociale ed economica ma anche da una significativa fragilità dal punto di vista idrogeologico. Il tema riguarda in particolare i rapporti tra il Mugello, con Barberino di Mugello, e i comuni della Val di Bisenzio, tra cui Vernio, Vaiano e Cantagallo.
Attualmente i principali collegamenti tra le due aree si appoggiano a direttrici storiche, come le strade di Mangona e Montecuccoli e la SP 36 tra Barberino e Montepiano. Si tratta di percorsi che, in occasione di eventi meteorologici particolarmente intensi, possono essere interessati da frane, smottamenti e interruzioni, con conseguenze sulla mobilità quotidiana di residenti, studenti, lavoratori e pendolari diretti anche verso Prato.
«Gli eventi meteorologici straordinari dello scorso anno avevano quasi azzerato i collegamenti, interrompendo contemporaneamente le principali vie di comunicazione e costringendo i cittadini a lunghi percorsi alternativi», ha spiegato Sara Di Maio, consigliera della Città Metropolitana con delega alla Viabilità Mugello e Valdarno Valdisieve e sindaca di Barberino di Mugello. Secondo Di Maio, l’accordo rappresenta un primo passo per «porre le basi per costruire un’alternativa solida, fluida e sicura, capace di evitare futuri isolamenti».
Il provvedimento ha registrato il voto favorevole di maggioranza e opposizione, a conferma della convergenza sul valore strategico dei collegamenti nelle aree interne e sulla necessità di ridurre il rischio di isolamento in caso di chiusura delle strade principali.
Con l’approvazione dell’accordo, gli uffici tecnici della Direzione Viabilità della Città Metropolitana potranno avviare le attività previste. Il programma comprende indagini geologiche e idrologiche, rilievi e verifiche ingegneristiche sui versanti, necessarie alla valutazione delle possibili alternative. Il cronoprogramma prevede l’elaborazione del Docfap e la consegna dello studio alla Regione Toscana entro la fine dell’anno, con l’obiettivo di consentire il successivo passaggio alla progettazione e, in prospettiva, allo stanziamento delle risorse per la realizzazione delle opere strutturali.
Sara di Maio (foto Antonello Serino - Met Ufficio Stampa)




