Si sono conclusi al Museo delle Cappelle Medicee di Firenze gli interventi di conservazione e manutenzione straordinaria delle monumentali statue in bronzo di Ferdinando I e Cosimo II de’ Medici, collocate nella Cappella dei Principi. Parallelamente, il museo ha completato il riallestimento e la messa in sicurezza di alcuni reliquiari provenienti dalla Cripta Medicea, ora presentati al pubblico all’interno del coro della cappella.
Le operazioni rientrano nel più ampio programma di conservazione e tutela che nel corso del 2026 ha interessato diversi ambienti e opere delle Cappelle Medicee, con interventi di pulitura, controllo, consolidamento e verifica dello stato conservativo degli apparati monumentali, delle superfici marmoree, degli arredi e delle opere custodite nel complesso.
La Cappella dei Principi, concepita su iniziativa di Cosimo I de’ Medici come luogo di celebrazione della dinastia granducale, è caratterizzata dal rivestimento in marmi policromi e pietre dure e dai grandi sarcofagi dei sovrani. Il progetto prevedeva anche monumentali effigi in bronzo dorato, ma soltanto quelle di Ferdinando I e Cosimo II furono effettivamente realizzate. Le opere vennero affidate a Pietro Tacca, che lavorò ai due bronzi tra il 1626 e il 1634. La statua di Ferdinando I, rimasta incompiuta, fu completata nel 1646 dal figlio dell’artista, Ferdinando Tacca.
Le due sculture, alte oltre tre metri, raffigurano i granduchi con gli abiti cerimoniali e le insegne del loro rango. L’intervento conservativo si è reso necessario a causa dell’accumulo di particolato e microinquinanti, che avevano modificato la percezione delle superfici e dei valori cromatici delle opere.
Sulla statua di Ferdinando I sono state effettuate operazioni di depolveratura e pulitura selettiva, con la rimozione di alcuni precedenti strati protettivi. In determinate zone è stato necessario utilizzare getti di vapore controllati per eliminare depositi inglobati nelle patine cerose. La corona è stata temporaneamente smontata per consentirne la pulitura e durante l’operazione è stato individuato e messo in sicurezza un lieve cedimento del sistema di ancoraggio della testa. Le superfici sono state infine protette con un nuovo trattamento ceroso.
La statua di Cosimo II, già sottoposta a restauro nel 2015, ha invece richiesto principalmente interventi di depolveratura e controllo. In un’area circoscritta interessata da un’alterazione della lega sono stati rimossi i prodotti di corrosione ed è stato applicato un trattamento protettivo localizzato. Le operazioni hanno inoltre consentito di valorizzare nuovamente le tracce di doratura presenti sulla mozzetta.
Il progetto è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Sculpsit di Basilea attraverso Art Bonus. Il riallestimento dei reliquiari ha completato l’intervento: i manufatti sono stati verificati, depolverati e sottoposti a piccoli interventi di riadesione prima di essere collocati in tre vetrine originali nella nuova disposizione. La configurazione consente una lettura più organica delle opere e rafforza il rapporto tra gli oggetti della devozione dinastica e lo spazio monumentale dedicato alla famiglia Medici.






