L’aumento dei costi dei carburanti rischia di compromettere la continuità di numerosi servizi essenziali offerti dagli enti del Terzo settore in Toscana. Secondo le stime del Forum Terzo Settore Toscana, se i rincari dovessero mantenersi sugli attuali livelli, le organizzazioni potrebbero essere costrette a rinunciare a circa il 20-21% delle attività garantite quotidianamente. A lanciare l’allarme è Claudia Firenze, portavoce dell’organismo che rappresenta 7.750 organizzazioni regionali impegnate nel volontariato, nella promozione sociale e nella cooperazione.
La situazione, evidenziata il 22 ottobre 2026, riguarda sia la sostenibilità economica degli enti sia le difficoltà che le famiglie devono affrontare per far fronte alle spese quotidiane. L’incremento dei costi dei carburanti incide infatti sugli spostamenti, sull’accesso ai servizi e sulle attività lavorative, con conseguenze particolarmente rilevanti per le persone che dispongono di risorse economiche limitate. Per questo motivo, il Forum chiede interventi mirati a contenere l’impatto dei rincari sui bilanci familiari, con particolare attenzione ai nuclei in condizioni di fragilità.
Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda le spese sostenute dagli enti per garantire i propri interventi sul territorio. Il carburante rappresenta una risorsa indispensabile per numerose attività, tra cui il trasporto delle persone con difficoltà motorie, l’accompagnamento di anziani e cittadini fragili, la distribuzione di aiuti e i servizi di prossimità. Si tratta di prestazioni che richiedono continuità organizzativa e risorse adeguate e che, in caso di ridimensionamento, potrebbero determinare ripercussioni dirette sulle comunità assistite.
Le difficoltà risultano particolarmente significative per le cooperative sociali che operano attraverso contratti i cui corrispettivi, in alcuni casi, non sarebbero più sufficienti a coprire i costi effettivi dei servizi. L’aumento delle spese rischia così di aggravare gli squilibri economici già presenti, anche nell’ambito degli appalti pubblici. Quando le risorse riconosciute non vengono adeguate all’evoluzione dei costi, la sostenibilità delle attività può essere messa in discussione, con possibili conseguenze per le organizzazioni, gli operatori e le persone che usufruiscono delle prestazioni.
Il Forum Terzo Settore Toscana sollecita pertanto una risposta articolata, capace di intervenire su più fronti. Tra le richieste figurano misure per alleggerire il peso del caro carburante sulle famiglie, strumenti specifici di sostegno economico agli enti e iniziative per affrontare le situazioni di squilibrio contrattuale che interessano le cooperative sociali.
Secondo Claudia Firenze, è necessario tutelare la capacità operativa della rete territoriale del Terzo settore, che ogni giorno risponde ai bisogni di migliaia di persone. L’obiettivo è evitare che l’aumento dei costi si traduca in una riduzione delle prestazioni e delle opportunità di assistenza, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione. La continuità dei servizi rappresenta infatti un elemento fondamentale per la tenuta del sistema di welfare regionale e per la tutela delle comunità che dipendono da queste attività.






