Un intervento tempestivo e la conoscenza delle manovre di primo soccorso hanno permesso a Roberto, assistente della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra mobile di Firenze, di salvare la vita a una bambina che stava soffocando durante una cena in un pub di Limite sull’Arno. L’episodio, reso noto dalla Polizia di Stato il 22 ottobre 2026, è avvenuto mentre l’agente si trovava nel locale insieme alla propria famiglia, libero dal servizio.
A pochi metri dal suo tavolo, una bambina di nome Clio stava cenando con la madre quando ha improvvisamente iniziato a tossire, mostrando evidenti segni di soffocamento dovuto all’ostruzione delle vie respiratorie. Resosi conto della gravità della situazione, Roberto si è alzato immediatamente per prestarle aiuto.
L’agente ha quindi eseguito una manovra di disostruzione delle vie aeree, utilizzando le competenze acquisite durante un ciclo di incontri di aggiornamento professionale sul primo soccorso e sulle tecniche salvavita, organizzato dalla Questura per il personale di polizia.
Posizionandosi alle spalle della bambina e abbracciandola all’altezza dell’addome, ha effettuato diverse spinte per cercare di liberare le vie respiratorie. I primi tentativi non hanno prodotto il risultato sperato, ma il poliziotto ha continuato la manovra fino a riuscire a rimuovere il frammento di cibo che impediva alla piccola di respirare.
Grazie alla rapidità dell’intervento e alla corretta applicazione della tecnica di disostruzione, la bambina è stata tratta in salvo. Un episodio che evidenzia l’importanza della formazione continua nelle procedure di primo soccorso e della capacità di intervenire prontamente nelle situazioni di emergenza, anche al di fuori del servizio.
Nei giorni successivi, Roberto ha voluto sincerarsi personalmente delle condizioni di salute della bambina e ha invitato Clio in Questura per un momento di incontro insieme alla madre Marta e alla sorellina Violante.
Ad accogliere la famiglia sono stati gli agenti della Squadra volante e i cani-poliziotto, in un’occasione pensata per ritrovarsi dopo la concitazione dell’episodio e salutare la piccola protagonista della vicenda.
La storia racconta un intervento di soccorso compiuto lontano dal contesto lavorativo, ma reso possibile da competenze professionali che si sono rivelate decisive. La preparazione acquisita durante gli aggiornamenti organizzati dalla Polizia di Stato ha consentito a Roberto di riconoscere il pericolo e agire senza perdere tempo, contribuendo a evitare conseguenze potenzialmente drammatiche.






