Piana Fiorentina

Tutto esaurito record al Castello di Calenzano. Magnifica Gaia Nanni in “Grand Soirée” con Roberto Benvenuti

La musica di Roberto Benvenuti l’accompagna nella versione in italiano di "Se dice de mí" dall' argentina Tita Merello...

Gaia Nanni 2026 agosto

Prima le sedie, poi le panche ed infine anche le presse di fieno per permettere, probabilmente al doppio del pubblico previsto di sedersi nel bellissimo cortile del Castello di Calenzano per la “Grand Soirée. Concerto di musiche vive e racconti di comuni mortali” della strepitosa Gaia Nanni.

Reduce da una stagione di sold out con “La notte dei bambini” Gaia, accompagnata dalla fisarmonica di Roberto Beneventi apre lo show con “Guarda che luna” e racconta un’infanzia passata a coprirsi in casa per non essere vista dai dipendenti della SIP e dei viaggi in auto con le tendine parasole ricamate.

Poi è la volta di “L’amore stupisce” di Ascanio celestini, ed uno ad uno riprende i suoi vicini di casa, quelli che avevano partecipato anche alla notte nella quale furono trasferiti i piccoli ricoverati del Meyer, quindi tornano in scena Maurino, Terrore, Cartier ma con racconti diversi, e torna anche Ludmilla la badante ucraina che cresce i figli degli altri ma non vede diventare grandi i suoi. E se il cuore degli spettatori non fosse già stato messo a dura prova dal racconto di Ludmilla, Gaia si trasforma nella mamma del piccolo Cosimo il bambino che resta bambino anche oggi che ha i capelli bianchi, e la commozione ormai ha preso il sopravvento su tutti.

Canta accompagnata dal pubblico “il grillo e la formicuzza” (o la formicuzza e il grillo) cambiandone però il finale per non terminarla in tragedia come l’originale, ed ancora un brano di Celestini “Noi siamo gli asini” e finalmente entra in scena anche la “Luisa” l’anziana che si fa i fatti suoi e che non può stare tanto a parlare col pubblico perché deve andare al corso di danza moderna.

La musica di Roberto Benvenuti l’accompagna nella versione in italiano di “Se dice de mí” dall’ argentina Tita Merello e tra uno scroscio di applausi e l’altro la “Soirée” di Gaia sembra terminata, ma il pubblico non è di questo avviso, e continua ad applaudire, perché è difficile staccarsi da uno spettacolo cosi bello ed emozionante, da quei personaggi che ti restano dentro, quindi la Nanni non può fare altro che tornare in scena proponendo Manuelo il trans latino americano che con una voce molto somigliante a Belen ha accompagnato tutti alla canzone finale “Veinte Años” della cubana María Teresa Vera, con la quale l’eccezionale attrice fiorentina (che vedremo a novembre in “Un weekend artificiale” di Pieraccioni) ha salutato un pubblico in estasi per una performance carica di emozione, un musicista bravissimo ed un’attrice che ormai è diventata una vera e propria garanzia di teatro straordinario che riesce a mixare intelligenza, ironia, politica, musica, e quel gruppo infinito di personaggi che ogni volta Gaia porta con sé e che oramai sono diventati anche amici nostri!

Ps. Quelli di voi che hanno Amazon Prime possono vedere Gaia protagonista del film “Non aprite quella bara” il film di Matteo Querci. Con Francesco Ciampi, Orfeo Orlando, Paolo Hendel. Alessio Sardelli, Tomas Arana, Barbara Enrichi, David Brandon, Claudio Lobbia, Sandra Garuglieri, Lamberto Muggiani

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