Piana Fiorentina

Tragedia sulle Alpi Giulie, muore escursionista di Sesto Fiorentino: era con una comitiva del Cai di Prato

«Le presidenze, i consigli direttivi e tutti i soci Cai di Prato e Sesto Fiorentino – si legge in una nota – si stringono in questo...

Elisoccorso - Immagine di repertorio

Enrico Giani, socio del Cai di Sesto Fiorentino, aveva partecipato all’escursione organizzata dalla sezione di Prato. È precipitato per circa 200 metri sul Jôf di Montasio dopo aver perso l’equilibrio

Tragedia sulle Alpi Giulie durante un’escursione sociale organizzata dal Cai di Prato. A perdere la vita, nella giornata di ieri, 27 agosto, è stato Enrico Giani, escursionista di Sesto Fiorentino e socio della locale sezione del Cai, che si era aggregato per l’occasione alla comitiva pratese.

Il gruppo era composto complessivamente da 13 persone e stava affrontando un’escursione sul Jôf di Montasio, quando si è verificato il drammatico incidente nei pressi di Torre Disteis.

Secondo una prima ricostruzione, Giani avrebbe perso l’equilibrio dopo essere inciampato lungo il sentiero, precipitando per circa 200 metri. Immediato l’allarme al 112, che ha fatto scattare la macchina dei soccorsi.

Sul posto sono intervenuti anche gli elicotteri. Uno dei mezzi ha raggiunto la zona dell’incidente e ha calato un tecnico del Soccorso alpino e un medico nel punto in cui era precipitato l’escursionista. Purtroppo, nonostante la rapidità dell’intervento, per Giani non c’era ormai più nulla da fare.

A comunicare la notizia è stata la sezione “Emilio Bertini” del Cai di Prato, che ha espresso il proprio profondo cordoglio per la morte dell’escursionista.

«Le presidenze, i consigli direttivi e tutti i soci Cai di Prato e Sesto Fiorentino – si legge in una nota – si stringono in questo momento di immenso dolore attorno alla famiglia di Enrico e a tutti i compagni di escursione profondamente scossi dall’accaduto».

Le due sezioni del Cai hanno inoltre rivolto un ringraziamento ai tecnici del Soccorso Alpino, ai corpi dello Stato intervenuti nelle operazioni e ai gestori del rifugio Giacomo di Brazza’, per la tempestività e la dedizione dimostrate nelle attività di soccorso e di assistenza alla comitiva.

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