Firenze

Firenze, rafforzati i controlli della Polizia di Stato. Cinque arresti tra spaccio e reati predatori

Nel corso dei controlli, le forze dell’ordine hanno monitorato luoghi di aggregazione, anche frequentati da minori, dove si sospetta la presenza di...

Polizia - Immagine di repertorio

Proseguono a ritmo intenso i servizi straordinari di controllo del territorio disposti dalla Polizia di Stato nel territorio di Firenze e provincia, con l’obiettivo di contrastare reati predatori, traffico di sostanze stupefacenti e situazioni di irregolarità sul territorio nazionale. Le attività si sono concentrate in particolare nelle aree più sensibili del capoluogo, tra cui il centro storico, il Parco delle Cascine e la zona di Novoli, contesti frequentemente segnalati per episodi di degrado urbano e disturbo della quiete pubblica.

Nel corso dei controlli, le forze dell’ordine hanno monitorato luoghi di aggregazione, anche frequentati da minori, dove si sospetta la presenza di attività illecite. L’azione coordinata ha portato complessivamente a cinque arresti. In particolare, il personale del Reparto Prevenzione Crimine Toscana ha fermato un cittadino tunisino di 34 anni, sorpreso in via Borgo Pinti mentre tentava di disfarsi di alcuni involucri contenenti cocaina, per un totale di circa 4,83 grammi, oltre a denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio.

Parallelamente, nell’ambito di operazioni investigative condotte dalla Squadra Mobile, sono stati arrestati altri due soggetti per detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, a seguito di attività di osservazione mirata. Le indagini hanno consentito di individuare comportamenti sospetti e di intervenire tempestivamente per interrompere le attività illecite.

Nel corso delle stesse operazioni, gli agenti hanno inoltre rintracciato due cittadini stranieri destinatari di provvedimenti definitivi di carcerazione. Entrambi sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Sollicciano per scontare pene legate a reati quali rapina aggravata, resistenza e lesioni, commessi tra il 2017 e il 2023.

Le operazioni si inseriscono in un più ampio piano di prevenzione e controllo del territorio volto a rafforzare la sicurezza urbana e a garantire una maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle aree considerate più critiche. Le autorità ricordano che, nel rispetto della normativa vigente, le persone coinvolte devono essere considerate presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

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