La sicurezza idraulica, la tutela ambientale e la gestione delle risorse idriche saranno al centro dell’incontro “Arno, a 60 anni dall’Alluvione. Il presente e il futuro del nostro fiume”, in programma lunedì 2 novembre, dalle 9.30, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze.
L’iniziativa è organizzata dal Comune di Firenze e da Publiacqua, in collaborazione con la Regione Toscana, l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale e il quotidiano La Nazione, con il patrocinio di Confservizi Cispel Toscana. L’appuntamento offrirà l’occasione per ricordare la tragedia del 4 novembre 1966 e analizzare i cambiamenti intervenuti nella gestione dell’Arno, facendo il punto sulle opere realizzate, sugli interventi in corso e sulle strategie future per ridurre i rischi legati agli eventi meteorologici estremi.
Ad aprire i lavori saranno l’assessora comunale Benedetta Albanese, il presidente di Publiacqua Nicola Perini, il direttore della Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile della Regione Toscana Giovanni Massini e la segretaria generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale Gaia Checcucci.
Il programma prevede tre approfondimenti tecnici. Alle 10 è in calendario l’intervento di Leonardo Rossi, responsabile della Tutela della Risorsa Idrica di Publiacqua, dal titolo “Da Bilancino alla depurazione – il ciclo dell’acqua che disseta oltre un milione di toscani”. Il contributo illustrerà il sistema di gestione della risorsa idrica, dalle infrastrutture di approvvigionamento fino ai processi di depurazione.
Alle 10.20 Serena Franceschini e Isabella Bonamini, dell’Autorità di bacino, affronteranno il tema della prevenzione con l’intervento “Prevenire in tempo di pace. Conoscere e pianificare l’Arno per gestire il rischio e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici”. L’attenzione sarà rivolta alla conoscenza del territorio e alla pianificazione come strumenti per affrontare le criticità idrauliche e contenere le conseguenze degli eventi estremi.
Alle 10.40 sarà la volta di Giovanni Massini, che illustrerà le opere realizzate e i cantieri in corso con la relazione “Dalle casse di espansione alla cultura del rischio. L’Arno sessant’anni dopo: le opere realizzate, i cantieri in corso e il governo del rischio residuo”. L’intervento approfondirà il ruolo delle infrastrutture di sicurezza e la necessità di continuare a gestire il rischio anche dopo la realizzazione delle opere di difesa.
Alle 11 seguirà la presentazione del volume Firenze 1966-2026 – I giorni del fango e la bellezza ferita, realizzato da La Nazione insieme alla Regione Toscana, al Comune di Firenze, a Publiacqua e alla Fondazione CR Firenze.
Alla presentazione interverranno il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la sindaca di Firenze Sara Funaro, Agnese Pini, direttrice di QN La Nazione, Il Resto del Carlino e Il Giorno, l’assessore comunale Dario Danti, coordinatore delle iniziative per il sessantesimo anniversario dell’alluvione, il presidente di Publiacqua Nicola Perini e la vicepresidente della Fondazione CR Firenze Maria Oliva Scaramuzzi.
L’iniziativa intende collegare la memoria dell’alluvione alle sfide attuali, mettendo a confronto istituzioni e tecnici sulle misure necessarie per proteggere le comunità, salvaguardare l’ambiente e garantire un approvvigionamento idrico affidabile per la Toscana centrale. Un’occasione per ripercorrere sei decenni di interventi e riflettere sulle strategie da adottare per affrontare i rischi futuri legati al cambiamento climatico.






