Il Consiglio comunale di Fiesole ha approvato, nella seduta del 27 ottobre, un atto di adesione al processo di candidatura al Premio Nobel per la Pace di Rami Elhanan e Bassam Aramin, due padri, uno israeliano e l’altro palestinese, che hanno perso le rispettive figlie a causa del conflitto e hanno scelto di impegnarsi per il dialogo e la riconciliazione.
La decisione formalizza il sostegno dell’amministrazione comunale al comitato promotore della candidatura. L’atto, come precisato dal Comune, non costituisce una candidatura diretta da parte dell’ente, ma un’adesione al percorso avviato per sostenere il riconoscimento internazionale dell’impegno dei due uomini. Fiesole aveva già espresso il proprio appoggio insieme all’ANPI “Nicola Grosa” durante un incontro pubblico organizzato il 20 ottobre 2026.
La sindaca Cristina Scaletti ha sottolineato il significato della scelta compiuta da Elhanan e Aramin, che hanno trasformato un’esperienza personale segnata dal dolore in un impegno a favore della pace. Secondo la prima cittadina, il voto del Consiglio comunale rappresenta la conferma di una posizione condivisa e un sostegno al lavoro del comitato promotore, con l’auspicio che altre realtà possano unirsi all’iniziativa.
Scaletti ha inoltre ribadito la distinzione tra l’adesione al processo di candidatura e la presentazione formale della stessa, sottolineando l’importanza di promuovere più iniziative e proposte capaci di sostenere la pace a livello locale e internazionale.
Un momento significativo del percorso è stato l’incontro del 20 ottobre al Teatro di Fiesole, dove Rami Elhanan e Bassam Aramin hanno condiviso la propria testimonianza davanti al pubblico. La loro esperienza ha offerto un’occasione di riflessione sul superamento delle divisioni e sulla possibilità di costruire relazioni fondate sul dialogo, anche in contesti segnati da conflitti profondi.
Con l’approvazione dell’atto, Fiesole conferma dunque il proprio sostegno al percorso promosso in favore dei due attivisti, riconoscendo il valore della loro scelta di lavorare per la convivenza e la riconciliazione. L’amministrazione auspica che l’iniziativa possa raccogliere ulteriori adesioni e contribuire a mantenere alta l’attenzione sul ruolo della pace e del dialogo nella costruzione di un futuro condiviso.






