Al Museo Novecento di Firenze è aperta dal 6 novembre 2026 una nuova proposta espositiva che ridisegna il modo in cui il pubblico incontra le opere del Novecento italiano: la mostra STIMMUNG. Attraverso le opere della Collezione non porta nuove acquisizioni nelle sale di piazza Santa Maria Novella, ma reinterpreta il patrimonio già custodito dal museo attraverso un riallestimento curato dal direttore Sergio Risaliti, accompagnato da un intervento sonoro firmato dall’artista Mattia Barro Splendore. Un progetto che punta a trasformare la visita in un’esperienza sensoriale più complessa, dove dipinti e sculture dialogano non solo tra loro, ma anche con la dimensione acustica dello spazio.
Cosa significa Stimmung e cosa propone questa mostra al Museo Novecento
Il titolo scelto da Risaliti non è casuale. Stimmung è un termine tedesco che non ha una traduzione univoca in italiano: indica insieme atmosfera, umore, accordatura, risonanza. È una parola che appartiene tanto al lessico filosofico quanto a quello musicale, e questa doppia appartenenza riflette esattamente l’intenzione del progetto. La mostra al Museo Novecento non si limita a riordinare cronologicamente le opere della collezione, ma le dispone secondo relazioni di atmosfera e risonanza: tra un dipinto e una scultura, tra una forma e un colore, tra un’opera e il suono che la circonda.
Il risultato è un percorso espositivo che invita il visitatore a rallentare, a sostare, a percepire le opere non come oggetti isolati ma come elementi di un campo di forze. In questo senso, il riallestimento firmato da Risaliti è anche una riflessione sul ruolo del museo civico oggi: non semplice custode di patrimonio, ma luogo di interpretazione attiva e continua.
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L’intervento sonoro di Mattia Barro Splendore
Il contributo di Mattia Barro Splendore è parte integrante della proposta curatoriale, non un’aggiunta decorativa. L’artista ha realizzato un intervento sonoro specificamente pensato per le sale del museo, concepito per entrare in relazione con le opere esposte e con l’architettura dello spazio. La presenza del suono modifica la percezione delle distanze tra le opere, altera il ritmo della visita, crea connessioni inattese tra pezzi che, in un allestimento tradizionale, potrebbero sembrare distanti.
L’integrazione tra arti visive e suono è una delle direzioni più esplorate nella ricerca contemporanea, ma applicarla a una collezione storica — come quella del Novecento fiorentino — richiede un equilibrio preciso: il suono non deve sovrastare le opere, ma amplificarne il senso. Questo è l’obiettivo dichiarato del progetto, che mette in dialogo dipinti e sculture delle collezioni civiche attraverso una grammatica sensoriale allargata.
Sergio Risaliti e la visione del museo come laboratorio
Dalla sua nomina alla direzione del Museo Novecento, Sergio Risaliti ha perseguito una linea curatoriale riconoscibile: aprire la collezione permanente a letture trasversali, ibridare i linguaggi, coinvolgere artisti contemporanei in dialogo con il patrimonio del secolo scorso. STIMMUNG è coerente con questa traiettoria. Anziché proporre una mostra temporanea separata dalla collezione, Risaliti sceglie di intervenire direttamente sul corpo del museo, modificando la disposizione delle opere e introducendo una nuova dimensione percettiva.
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Questa scelta ha un valore anche pratico per il pubblico fiorentino: chi ha già visitato il museo troverà un allestimento diverso, con nuove prospettive sulle stesse opere. Chi non lo conosce ancora avrà l’occasione di scoprire la collezione in una forma particolarmente curata e meditata.
Date, durata e come visitare la mostra
La mostra STIMMUNG. Attraverso le opere della Collezione è aperta al pubblico dal 6 novembre 2026 e resterà visitabile fino al 7 marzo 2027. Il Museo Novecento si trova in piazza Santa Maria Novella, nel cuore del centro storico di Firenze. Per orari aggiornati e informazioni sui biglietti è possibile consultare il sito ufficiale del Museo Novecento, dove è disponibile anche la scheda completa della mostra.
Con quasi quattro mesi di programmazione davanti, STIMMUNG offre al pubblico fiorentino — e ai visitatori che arriveranno in città nei prossimi mesi — un’occasione concreta per rileggere la storia dell’arte del Novecento attraverso uno sguardo rinnovato, in uno dei musei civici più attivi della città.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






