La tramvia Libertà-Rovezzano si arricchisce di una variante ambientale che ridisegna il rapporto tra infrastruttura e verde urbano nel quadrante est di Firenze. Il progetto, presentato il 7 novembre 2026 dalla sindaca Sara Funaro e dall’assessore Andrea Giorgio, introduce 395 nuovi alberi lungo il tracciato e ridefinisce gli spazi verdi del Quartiere 2, dove si concentra la maggior parte degli interventi di piantumazione.
La variante verde: i numeri del progetto
Il dato più significativo emerso dalla presentazione riguarda il bilancio arboreo complessivo: il progetto chiude con un saldo positivo di +78 alberi rispetto alla situazione attuale, mantenendo il 72% degli alberi esistenti lungo il corridoio interessato dai lavori. Un risultato che, nella storia recente dei cantieri tramviari fiorentini, non era scontato.
Alla variante ambientale si affiancano due interventi quantificabili con precisione: le aree verdi crescono di quasi 2.200 metri quadrati, mentre i binari inerbiti — ovvero le corsie tranviarie con manto erboso — si estendono per quasi 3.500 metri quadrati in più rispetto alla versione precedente del progetto. Entrambe le soluzioni contribuiscono alla riduzione dell’effetto urban heat island, particolarmente rilevante in un quartiere densamente abitato come quello attraversato dalla linea.
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Alla presentazione ha partecipato anche Francesco Ferrini, professore di arboricoltura e coltivazione degli alberi all’Università di Firenze, a conferma dell’approccio tecnico-scientifico adottato per definire le specie arboree più idonee al contesto urbano e alle condizioni di posa in prossimità dei binari.
Il tracciato della linea T3 e le due fasi di realizzazione
La tramvia Libertà-Rovezzano fa parte della linea T3, che collegherà Piazza della Libertà con la zona sud-est della città. Il progetto si articola in due fasi distinte: la prima riguarda il tratto Libertà–Bagno a Ripoli, con cantiere avviato a partire da gennaio 2025; la seconda fase, quella che porta fino a Rovezzano, è oggetto della variante ambientale annunciata il 7 novembre.
Il corridoio tramviario verso Rovezzano attraversa una porzione di città che include zone residenziali consolidate del Quartiere 2, un’area che negli ultimi anni ha visto crescere l’attenzione istituzionale per la qualità degli spazi pubblici e la dotazione di verde. La scelta di concentrare le nuove piantumazioni proprio in questo quadrante risponde a un’esigenza concreta: compensare l’impatto del cantiere con un incremento netto del patrimonio arboreo, non solo un pareggio.
Il Quartiere 2 al centro degli interventi di piantumazione
La variante ambientale si concentra in modo specifico sul Quartiere 2, il municipio fiorentino che comprende zone come Campo di Marte, Coverciano e le aree limitrofe al tracciato verso Rovezzano. La scelta non è casuale: si tratta di un territorio che combina residenzialità diffusa, aree scolastiche e spazi pubblici che beneficiano direttamente di una maggiore copertura arborea.
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I 395 alberi aggiuntivi previsti dalla variante rappresentano un impegno concreto che va oltre la logica della compensazione minima. In molti progetti infrastrutturali, la norma prevede la sostituzione uno a uno degli esemplari abbattuti; qui il saldo netto positivo di 78 unità indica una scelta progettuale orientata al miglioramento effettivo delle condizioni ambientali del quartiere, non alla semplice neutralità.
Un investimento da 360 milioni con un profilo ambientale definito
Il progetto complessivo della linea T3 rappresenta un investimento da 360 milioni di euro. La variante ambientale si inserisce in questo quadro come un aggiornamento migliorativo che non modifica l’impianto strutturale del tracciato ma ne ridefinisce la qualità paesaggistica e la compatibilità con il verde esistente.
L’adozione di binari inerbiti per quasi 3.500 metri quadrati aggiuntivi ha anche una valenza estetica oltre che ecologica: il manto erboso tra le rotaie riduce la percezione visiva dell’infrastruttura e attenua l’impatto acustico, due aspetti che i residenti lungo il percorso hanno spesso segnalato come prioritari nelle consultazioni pubbliche. Il coinvolgimento di un esperto universitario come il professor Ferrini nella fase di progettazione suggerisce che la scelta delle specie arboree terrà conto non solo dell’estetica ma anche della resistenza alle condizioni di stress urbano tipiche dei cantieri e degli ambienti ad alto traffico.
Per chi vive o lavora nel Quartiere 2, la variante annunciata il 7 novembre offre un quadro più dettagliato di come cambierà il paesaggio urbano lungo il futuro tracciato della tramvia Libertà-Rovezzano: più alberi, più verde, e un binario che — almeno in parte — sarà coperto d’erba. Ulteriori dettagli sul progetto sono disponibili sul sito ufficiale del Comune di Firenze.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






