Firenze

Rifiuti a Firenze, dove si può buttare cosa e quali errori possono costare una multa

Uomo con scatola della pizza davanti a cassonetti colorati per la raccolta differenziata in una strada di Firenze

Un residente sceglie il cassonetto giusto per una scatola della pizza, mentre un addetto controlla l’area in una via di Firenze.

Le regole sono quelle fissate dal Comune e da Alia: sbagliare la raccolta differenziata, o lasciare sacchi e oggetti in strada, può costare caro dopo i controlli degli ispettori ambientali.

La domanda, alla fine, è sempre la stessa: dove va il cartone della pizza? E un bicchiere rotto, una pila scarica, un vecchio phon? Dipende dal materiale, ma anche dalla zona della città. Nel 2024, secondo i dati diffusi da Palazzo Vecchio, sono stati fatti 26.900 controlli e sono arrivate 792 sanzioni, per un totale di circa 146 mila euro.

A Firenze la raccolta dei rifiuti non è uguale in tutte le strade. In alcune zone ci sono i cassonetti digitali, in altre le postazioni interrate. Nelle aree collinari e in alcuni tratti al confine comunale resta invece la raccolta porta a porta.

I colori aiutano, certo, ma non risolvono tutto: il marrone è per l’organico, il giallo per carta e cartone, l’azzurro per imballaggi in plastica, metalli, lattine, polistirolo da imballaggio e Tetrapak, il verde per bottiglie e vasetti di vetro, il grigio per il residuo non differenziabile. Per aprire alcuni contenitori può servire Aliapp o la chiavetta elettronica A-PASS; il vetro, di norma, resta a conferimento libero negli appositi contenitori.

Nel centro storico, poi, carta e cartone seguono un calendario dedicato, con la possibilità di un ritiro rapido su prenotazione tramite l’app di Alia. Prima di lasciare un sacco sul marciapiede, conviene controllare il proprio indirizzo sul portale Firenze Città Circolare: a volte basta cambiare strada per trovare regole diverse.

Cartoni della pizza, bicchieri rotti e batterie: gli errori più comuni

Gli errori più frequenti nella differenziata a Firenze nascono spesso da oggetti di tutti i giorni. Il cartone della pizza, se pulito, va in carta e cartone. Se invece è molto unto o sporco di cibo, le parti rovinate non devono finire con la carta pulita e vanno separate seguendo le indicazioni locali.

Persona inserisce cartone piegato nel bidone blu tra cassonetti colorati su una strada residenziale, con ispettore sullo
Conferimento corretto di cartone nei cassonetti della raccolta differenziata in strada, con controlli sullo sfondo.

Lo stesso vale, con qualche cautela in più, per tovaglioli e carta assorbente: quelli adatti possono andare nell’organico, ma se sono sporchi di detergenti o sostanze non compatibili non vanno buttati automaticamente nel contenitore marrone. Altro caso classico: il vetro. Bottiglie e vasetti sì, ma bicchieri rotti, ceramica, cristallo e specchi non seguono lo stesso percorso e possono rovinare il riciclo.

Le pile esauste e le batterie, invece, non vanno mai nel grigio: devono essere portate nei punti di raccolta dedicati, come Ecotappe ed Ecofurgoni. Anche lampadine a basso consumo, neon, smartphone, caricabatterie e telecomandi hanno canali specifici. Quando resta il dubbio — e davanti al bidone succede spesso — il riferimento più sicuro è il servizio “Dove lo butto?” di Alia, pensato proprio per controllare dove conferire i singoli materiali.

Ingombranti, RAEE e rifiuti particolari: quando servono Ecocentri, Ecotappe ed Ecofurgoni

Lasciare un materasso, una sedia rotta o un piccolo mobile accanto ai cassonetti non significa aver chiesto il ritiro. È un abbandono di rifiuti, anche se l’oggetto potrebbe essere recuperato. Per gli ingombranti, Alia mette a disposizione un servizio gratuito per le utenze domestiche, da prenotare tramite app, modulo online o call center.

Bisogna indicare materiali, quantità e punto concordato per l’esposizione. Solo a quel punto gli oggetti possono essere lasciati fuori, nel giorno e nell’orario stabiliti. In alternativa ci sono gli Ecocentri, dove si possono portare diversi rifiuti che non vanno nei contenitori stradali o nel porta a porta.

Per materiali più piccoli o delicati ci sono Ecotappe ed Ecofurgoni: qui, secondo le regole del servizio, si possono consegnare farmaci scaduti, toner, cartucce per stampanti, pile, piccoli RAEE, oli vegetali esausti, oli minerali, lampade a basso consumo e alcuni contenitori di prodotti chimici. Meglio verificare prima orari e materiali accettati, perché non tutti i punti raccolgono le stesse cose. E il viaggio a vuoto, in questi casi, è più comune di quanto sembri.

Controlli e sanzioni: cosa rischia chi espone male i rifiuti o li abbandona

I controlli sui rifiuti a Firenze riguardano sia l’abbandono in strada sia la corretta separazione dei materiali, l’uso dei cassonetti e il rispetto di giorni e orari nel porta a porta. Secondo il bilancio comunale 2024, gli ispettori ambientali hanno fatto 26.900 verifiche e contestato 792 multe.

Le violazioni più ricorrenti hanno riguardato l’errata esposizione e la mancata differenziazione. Gli importi cambiano in base al tipo di infrazione e all’utenza. Per la mancata differenziazione, le sanzioni alle utenze domestiche possono andare da 100 a 170 euro; per l’abbandono di rifiuti sono stati indicati 200 euro per le utenze domestiche e 300 euro per quelle non domestiche.

L’errata esposizione, nel 2024, è stata sanzionata con 150 euro per le famiglie e 250 euro per le attività. Sono gli importi riportati dal Comune nel bilancio dei controlli, non un tariffario completo: per ogni caso valgono il regolamento in vigore e la contestazione ricevuta. La regola pratica è semplice: controllare prima, conferire dopo. A Firenze, anche uno scatolone lasciato nel posto sbagliato può diventare una violazione.

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