Firenze

Sciopero regionale dell’industria in Toscana, lavoratori in piazza a Firenze

Al termine del percorso sono previsti gli interventi conclusivi dei rappresentanti regionali delle tre organizzazioni sindacali. Nel...

CGIL Toscana

Cgil, Cisl e Uil Toscana hanno proclamato per giovedì 9 luglio 2026 uno sciopero regionale di un’intera giornata che coinvolgerà i settori industriali e manifatturieri. La mobilitazione sarà accompagnata da una manifestazione a Firenze, con l’obiettivo di portare all’attenzione delle istituzioni e delle rappresentanze imprenditoriali le difficoltà che stanno interessando il comparto produttivo regionale.

Lo sciopero riguarda le lavoratrici e i lavoratori delle imprese riconducibili alle attività manifatturiere, comprese nella sezione ATECO C, oltre ai settori della fornitura di energia elettrica e gas, del servizio idrico integrato e della gestione dei rifiuti, corrispondenti alle sezioni ATECO D ed E. Secondo le organizzazioni sindacali, si tratta della prima iniziativa di sciopero regionale con queste modalità e rappresenta un momento di confronto pubblico sulle prospettive dell’industria toscana.

La manifestazione prenderà avvio alle ore 9.30 da piazza Bambine e Bambini di Beslan, dove è previsto anche un punto stampa con la partecipazione dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Toscana, Rossano Rossi, Silvia Russo e Paolo Fantappiè. Il corteo attraverserà alcune vie del centro cittadino, passando da viale Strozzi, via Ridolfi, piazza Indipendenza, via XXVII Aprile e piazza San Marco, per concludersi in via Cavour davanti alla Prefettura.

Al termine del percorso sono previsti gli interventi conclusivi dei rappresentanti regionali delle tre organizzazioni sindacali. Nel corso della giornata, inoltre, una delegazione sindacale incontrerà rappresentanti di Confindustria Toscana, della Regione Toscana e della Prefettura per illustrare le motivazioni della mobilitazione e le richieste avanzate dai lavoratori.

Secondo Cgil, Cisl e Uil Toscana, l’industria e la manifattura rappresentano da sempre un elemento centrale dell’economia regionale, non solo per il contributo occupazionale ma anche per il patrimonio di competenze, conoscenze e capacità produttive sviluppato negli anni. Le organizzazioni sindacali evidenziano tuttavia come il settore stia attraversando una fase complessa, caratterizzata da difficoltà economiche e produttive che richiederebbero interventi urgenti.

La principale preoccupazione riguarda il rischio di un progressivo processo di deindustrializzazione e la possibile perdita di posti di lavoro qualificati, competenze tecniche e patrimonio industriale. Per i sindacati, diventa quindi necessario mettere in campo strategie capaci di sostenere il comparto manifatturiero, tutelare l’occupazione e garantire prospettive di sviluppo sostenibile per il futuro.

Lo sciopero e la manifestazione di Firenze si inseriscono dunque in un percorso di mobilitazione volto a richiamare l’attenzione sul ruolo strategico dell’industria toscana e sulla necessità di individuare soluzioni condivise tra istituzioni, imprese e parti sociali.

Change privacy settings
×