È stato arrestato dai Carabinieri un uomo di 35 anni, residente nel comune di Firenze, ritenuto responsabile di un furto all’interno di un appartamento di via Donizetti a Scandicci. L’intervento è avvenuto nella serata del 27 agosto, quando i militari della Compagnia di Scandicci sono intervenuti d’urgenza in seguito alla richiesta di aiuto di una residente.
Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza dei fatti, l’uomo sarebbe riuscito a entrare nell’abitazione dopo essersi impossessato delle chiavi rinvenute all’interno dell’automobile del figlio della proprietaria, parcheggiata nelle vicinanze. Attraverso le informazioni ricavate, avrebbe quindi individuato l’indirizzo dell’abitazione della famiglia e raggiunto l’appartamento.
Una volta entrato, il presunto autore del furto avrebbe preso un trolley, utilizzandolo per raccogliere diversi oggetti di valore presenti all’interno dell’abitazione. La proprietaria, che in quel momento si trovava in casa, si sarebbe accorta della presenza dell’intruso e avrebbe iniziato a urlare e a chiedere aiuto, riuscendo a costringerlo ad abbandonare l’appartamento.
L’uomo, una volta raggiunta la strada, avrebbe lasciato il trolley contenente la refurtiva e tentato di allontanarsi. La fuga sarebbe però durata poco. Alcuni passanti sono infatti intervenuti riuscendo a bloccarlo. Alle operazioni di fermo si sono aggiunti anche due militari fuori servizio, un carabiniere e un finanziere, che hanno trattenuto il soggetto fino all’arrivo della pattuglia dei Carabinieri.
I militari hanno successivamente recuperato il trolley con gli oggetti sottratti, rinvenuto nei pressi del luogo in cui l’uomo era stato fermato. Il 35enne è stato quindi arrestato e accompagnato nelle camere di sicurezza della Compagnia di Scandicci.
Nel corso del giudizio direttissimo, l’arresto è stato convalidato e nei confronti dell’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari.
La vicenda resta comunque sottoposta agli accertamenti dell’autorità giudiziaria. La responsabilità penale dell’indagato dovrà essere accertata nell’ambito del procedimento e, in conformità alla normativa vigente, vige nei suoi confronti la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.






