Firenze e Provincia

Rifiuti abbandonati nei boschi, individuati i presunti responsabili di due episodi

I due episodi evidenziano le conseguenze dell’abbandono dei rifiuti negli ambienti naturali. L’utilizzo di boschi e zone vicine ai corsi d’acqua...

Carabinieri rifiuti

Prosegue l’attività dei Carabinieri Forestali del Gruppo di Firenze contro l’abbandono e la gestione illecita dei rifiuti, con particolare attenzione alle aree boscate e agli ambienti naturali più esposti al degrado. Due distinti interventi, effettuati nei comuni di San Casciano in Val di Pesa e Scandicci a seguito di segnalazioni da parte di cittadini, hanno consentito di ricostruire la provenienza dei materiali abbandonati e di individuare i presunti responsabili.

Nel comune di San Casciano in Val di Pesa, in località Mezzola, ai margini del torrente Sugana, i militari hanno rinvenuto un consistente cumulo di rifiuti speciali non pericolosi e ingombranti. Tra i materiali presenti figuravano prodotti tessili e scarti di lavorazione, un frigorifero, pali in ferro, pallet e teli di plastica. L’ispezione dei rifiuti ha permesso di recuperare documentazione utile a ricostruirne la provenienza e la filiera che avrebbe portato al loro abbandono.

Gli accertamenti hanno consentito di risalire al produttore dei rifiuti, individuato in un’azienda di “Pronto moda” con sede a Prato, all’impresa incaricata del prelievo e al soggetto che avrebbe materialmente effettuato il trasporto e l’abbandono nell’area naturale. Al termine delle indagini, tre persone sono state segnalate in concorso all’Autorità Giudiziaria, in relazione ai rispettivi ruoli nella gestione dei materiali.

Un secondo intervento ha interessato il territorio di Scandicci, lungo via delle Croci. In questo caso i Carabinieri Forestali hanno individuato un ingente quantitativo di libri dismessi, alcuni dei quali contenuti all’interno di sacchi neri, insieme ad altri rifiuti urbani. Tra i materiali sono stati trovati documenti, cartoline e appunti risalenti agli anni Settanta e Ottanta, oltre a documentazione sanitaria e altri elementi ritenuti utili per ricostruire la provenienza dei rifiuti.

Durante il sopralluogo è stata inoltre scoperta, a poche centinaia di metri di distanza, una seconda area boscata interessata da un ulteriore abbandono. Il materiale comprendeva libri, capi di abbigliamento, quadri, scarpe e altri oggetti riconducibili allo sgombero di un’abitazione. Le verifiche hanno permesso di individuare il presunto responsabile, che è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di abbandono di rifiuti speciali non pericolosi in due diverse aree boscate.

I due episodi evidenziano le conseguenze dell’abbandono dei rifiuti negli ambienti naturali. L’utilizzo di boschi e zone vicine ai corsi d’acqua come discariche improvvisate può compromettere il decoro del territorio e favorire fenomeni di degrado, con possibili ripercussioni sul suolo, sulle acque e sugli ecosistemi. I Carabinieri Forestali hanno annunciato che l’attività di controllo proseguirà, concentrandosi in particolare sulle aree boscate, sui margini dei corsi d’acqua e sugli altri contesti ambientali maggiormente esposti al fenomeno.

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