Firenze

Toscana, oltre 3300 chiamate e 1600 anziani presi in carico dalla rete di prossimità

La nuova rete sviluppa l'esperienza maturata negli anni attraverso il progetto “Pronto Badante” e rafforza un modello basato sulla...

Anzianità

Sono oltre 3300 le telefonate ricevute dal numero unico regionale e più di 1600 le persone anziane prese in carico nei primi mesi di attività di “Sostegno fragilità anziani – Una rete di prossimità”, il progetto rivolto agli over 70 e alle loro famiglie che si trovano ad affrontare per la prima volta una situazione di fragilità. I primi dati, riferiti a poco più di due mesi dall’avvio del servizio, evidenziano una crescita rispetto allo stesso periodo della precedente annualità.

Le chiamate registrate sono infatti aumentate del 40 per cento, mentre le prese in carico, che corrispondono all’avvio di un percorso di accompagnamento e supporto da parte dei servizi territoriali, hanno fatto segnare un incremento superiore al 33 per cento. Il servizio punta a fornire una risposta tempestiva alle situazioni di bisogno, attraverso l’orientamento ai servizi disponibili, il sostegno alle famiglie anche a domicilio e l’aiuto nella ricerca di assistenti familiari.

Il progetto resterà attivo per il triennio 2026-2028 e prevede un investimento complessivo di circa 12,8 milioni di euro, dei quali 10,5 milioni destinati alle Zone distretto e alle Società della Salute attraverso risorse del Fondo nazionale per la non autosufficienza. L’obiettivo è rafforzare la rete dei servizi di prossimità e garantire interventi rapidi nei momenti iniziali della fragilità.

Il servizio è rivolto alle persone di almeno 70 anni residenti in Toscana che si trovano per la prima volta in una condizione di fragilità e che non risultano già inserite in percorsi assistenziali strutturati. La segnalazione può essere effettuata attraverso il numero unico regionale 055 4383000. Entro 24-48 ore viene attivato il supporto, che può comprendere anche una visita domiciliare.

Un operatore accompagna quindi la persona anziana e i familiari nella valutazione delle necessità, fornendo informazioni e supporto pratico e aiutando a individuare i servizi territoriali più adatti. Tra le attività previste rientra anche l’assistenza nella ricerca di personale qualificato per il lavoro di cura.

Il progetto comprende inoltre un contributo economico una tantum di 300 euro, erogato attraverso il Libretto famiglia in collaborazione con INPS, destinato a coprire fino a 30 ore di assistenza domiciliare regolare. La misura è pensata per affrontare le prime necessità e accompagnare le famiglie verso l’avvio di un rapporto di lavoro regolare con un assistente familiare.

La nuova rete sviluppa l’esperienza maturata negli anni attraverso il progetto “Pronto Badante” e rafforza un modello basato sulla collaborazione tra servizi territoriali, comunità locali e Terzo settore. Tra gli obiettivi figurano la prevenzione dell’isolamento sociale, il sostegno alle famiglie nelle fasi iniziali della difficoltà, la qualificazione e regolarizzazione del lavoro di assistenza e un orientamento più efficace verso i servizi.

Un’attenzione specifica è riservata infine alla promozione dell’invecchiamento attivo, attraverso attività di informazione, educazione alla salute e iniziative di socializzazione. L’intento è favorire l’integrazione nella comunità, contrastare l’isolamento e contribuire al mantenimento della qualità della vita delle persone anziane.

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