Firenze

Il Consiglio regionale approva le modifiche allo Statuto della Toscana

Entrano nella Carta dei Toscani il diritto alla felicità, alla connettività e la possibilità di nominare un nono assessore. Contraria l'opposizione di centrodestra.

Consiglio regionale - Toscana - immagine di repertorio

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato in via definitiva, a maggioranza, la proposta di legge statutaria che modifica la Carta fondamentale della Regione. Il provvedimento ha ricevuto il voto favorevole di Partito Democratico, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle, mentre Fratelli d’Italia e Forza Italia si sono espressi contro. La riforma introduce tre novità principali: il diritto al perseguimento della felicità, il diritto alla connettività su tutto il territorio e l’ampliamento della Giunta, il cui numero massimo di assessori passa da otto a nove.

Il dibattito in Aula ha registrato una netta contrapposizione tra i gruppi politici. Per la maggioranza, la consigliera Simona Querci (Pd) ha difeso l’inserimento del diritto alla felicità definendolo, sulla scorta del pensiero del filosofo Umberto Galimberti, come un obiettivo di autorealizzazione e un filo conduttore dell’azione di governo. Il presidente della Giunta, Eugenio Giani, ha espresso soddisfazione parlando di principi generali legati all’identità toscana e alla modernità tecnologica, precisando che la facoltà di nominare il nono assessore non si tradurrà in un rimpasto immediato. Il sottosegretario Bernard Dika ha inoltre ricordato che il tema della connettività è stato promosso dal Parlamento regionale degli studenti.

Dure le critiche delle opposizioni di centrodestra, che hanno contestato sia la natura dei nuovi diritti sia l’aumento dei membri della Giunta. I consiglieri di Fratelli d’Italia Matteo Zoppini, Claudio Gemelli e Serena Bulleri hanno sollevato eccezioni di natura costituzionale, giudicando gli statuti regionali fonti inidonee per l’introduzione di tali fattispecie. I colleghi di partito Luca Minucci, Vittorio Fantozzi e la capogruppo Chiara La Porta hanno evidenziato la distanza tra l’enunciazione dei principi e la realtà del territorio, citando la presenza del 40% di “zone bianche” prive di segnale internet e criticando i costi della politica. Il portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi ha infine sollecitato priorità concrete, come la nomina del presidente della commissione Sanità, mentre Marco Stella (Forza Italia) ha focalizzato l’attenzione sulle liste d’attesa sanitarie, sulle crisi aziendali aperte e sui nodi infrastrutturali della regione.

Change privacy settings
×