Firenze e Provincia

Contributo fino a 3.000 euro per bici elettriche, ricariche e risparmio d’acqua: chi può chiederlo

Le imprese turistiche della Città metropolitana di Firenze hanno tempo fino alle ore 16 del 31 dicembre 2026 per chiedere un contributo a fondo perduto della Camera di Commercio di Firenze.

Tre biciclette elettriche in ricarica nel cortile di una piccola struttura ricettiva, con cisterna per acqua piovana sullo

E-bike e sistemi di risparmio idrico in una struttura turistica: esempi di investimenti sostenibili supportati dal bonus a Firenze.

Il bando sostiene le spese legate alla transizione sostenibile: dalle bici elettriche alle colonnine di ricarica, fino agli interventi per il risparmio d’acqua e la riduzione dei rifiuti. La misura è destinata a micro, piccole e medie imprese del settore e copre una parte delle spese già fatte, pagate e documentate. Un aiuto concreto, dunque, ma con regole precise: prima di inviare la domanda, requisiti e allegati vanno controllati con attenzione.

Il bonus sostenibilità è rivolto alle micro, piccole e medie imprese turistiche con sede legale o unità locale nella circoscrizione della Camera di Commercio di Firenze, quindi nell’area della Città metropolitana.

Non basta però operare, in modo generico, nel turismo. L’impresa deve rientrare nei codici Ateco indicati nel disciplinare pubblicato dall’ente camerale, che resta il documento da consultare per capire se si può presentare domanda. Il contributo riguarda strutture e operatori che hanno investito in soluzioni a minore impatto ambientale, dagli alberghi agli esercizi ricettivi, fino alle altre attività turistiche comprese nel bando.

Attenzione a un punto: sono ammesse solo le spese già realizzate, fatturate e pagate. Non è quindi un incentivo prenotabile su progetti futuri, ma un rimborso parziale su acquisti già conclusi e tracciabili.

Quanto copre il bando: importi, spesa minima e premio aggiuntivo

Il contributo della Camera di Commercio di Firenze copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 3.000 euro per impresa. Per partecipare serve una spesa minima di 1.000 euro al netto dell’Iva: sotto questa soglia la domanda non è valida.

Bici elettriche in ricarica nel cortile di una struttura ricettiva, con bidone per raccolta acqua e piante in vaso
E-bike in ricarica e raccolta dell’acqua in un cortile di una piccola struttura turistica, esempio di investimenti per la sostenibilità.

Ogni singolo acquisto, inoltre, deve avere una fattura superiore a 150 euro al netto dell’Iva. Il bando prevede anche un premio aggiuntivo di 250 euro per alcune imprese: quelle giovanili, le società benefit, le aziende con certificazione della parità di genere o con rating di legalità. Il bonus extra viene riconosciuto nel rispetto dei massimali previsti. In pratica può aumentare l’aiuto, ma non permette di superare i limiti fissati dalla misura.

Per molte attività turistiche, soprattutto le più piccole, può essere l’occasione per coprire investimenti rimandati: una colonnina, alcune e-bike, un sistema per ridurre i consumi idrici. Ma fatture e pagamenti devono essere in ordine. Un documento incompleto, anche se la spesa è corretta, può rallentare o compromettere l’istruttoria.

Dalle e-bike al risparmio idrico: gli investimenti finanziabili

Tra le spese ammesse ci sono le colonnine di ricarica per auto elettriche o biciclette elettriche e l’acquisto di almeno tre e-bike. È uno dei capitoli più immediati del bando, legato alla mobilità sostenibile per ospiti e clienti. Un albergo, un agriturismo o un operatore turistico possono così offrire un servizio in più e ridurre l’uso dei mezzi tradizionali negli spostamenti brevi.

Il contributo può coprire anche interventi per il risparmio idrico, come sistemi per la raccolta e il riutilizzo dell’acqua piovana, impianti di filtraggio e dispositivi contro gli sprechi. Nel disciplinare rientrano anche attrezzature per il compostaggio, soluzioni per ridurre i rifiuti ed elettrodomestici di classe energetica A, purché siano tra quelli previsti dal bando e siano documentati correttamente.

Su questo la Camera di Commercio chiede precisione: per alcuni beni servono le schede tecniche, mentre per gli elettrodomestici la classe energetica deve comparire direttamente in fattura. Sembra un dettaglio formale, ma può fare la differenza. Se l’informazione manca, la spesa potrebbe non essere riconosciuta.

Come presentare domanda su ReStart entro il 31 dicembre 2026

Le domande per il contributo sostenibilità devono essere inviate solo online, attraverso la piattaforma ReStart, entro le ore 16 del 31 dicembre 2026. La scadenza, però, potrebbe arrivare prima: il bando può chiudersi in anticipo in caso di esaurimento dei fondi disponibili.

Per questo conviene controllare la disponibilità delle risorse prima di preparare tutta la pratica. Alla domanda vanno allegati i documenti richiesti dal disciplinare, tra cui fatture, quietanze di pagamento e, quando servono, le schede tecniche dei beni acquistati. I pagamenti devono essere dimostrabili e coerenti con le fatture presentate.

Solo a queste condizioni la spesa può entrare nell’istruttoria per il rimborso. L’elenco completo dei codici Ateco, delle spese finanziabili e degli allegati obbligatori è disponibile sul sito della Camera di Commercio di Firenze, nella pagina dedicata alla transizione sostenibile delle imprese turistiche della Città metropolitana. Per chi vuole partecipare, il primo passo resta il più semplice e spesso il più trascurato: leggere il disciplinare, voce per voce, e verificare che ogni acquisto rispetti le regole del bando.

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