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Baker Hughes, Giani avvia l’iter per realizzare un hub industriale nel porto di Piombino

Il presidente Giani annuncia l'avvio della procedura per l'hub industriale Piombino di Baker Hughes nel porto toscano, un investimento da 50 milioni di euro.

Baker Hughes, Giani avvia iter per hub industriale nel porto di Piombino

Il presidente Giani annuncia l'avvio della procedura per l'hub industriale Piombino di Baker Hughes nel porto toscano, un investimento da 50 milioni di euro.

Il porto di Piombino torna al centro di un’operazione industriale di rilievo nazionale: il 29 ottobre 2026 il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha accolto positivamente l’avvio dell’iter amministrativo per l’insediamento di un hub industriale Piombino targato Mvn-Baker Hughes, un progetto che vale, secondo le stime, 50 milioni di euro di investimento e che punta a trasformare una porzione significativa dello scalo portuale in un polo di assemblaggio e logistica per grandi impianti energetici.

La procedura avviata dall’Autorità di Sistema Portuale

L’iter prende forma attraverso un avviso pubblico pubblicato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, che ha messo a disposizione la concessione di due aree all’interno del porto di Piombino per una superficie complessiva di oltre 200.000 metri quadrati. La pubblicazione dell’avviso è la risposta diretta a una richiesta presentata da Mvn Srl a metà settembre 2026: una società controllata dal Gruppo MSC, che si è fatta promotrice dell’operazione per conto di Baker Hughes.

La procedura seguita è quella tipica del diritto portuale italiano: la domanda del privato obbliga l’ente a rendere pubblica la manifestazione d’interesse, aprendo così una finestra competitiva nella quale altri soggetti possono eventualmente presentare offerte concorrenti. L’iter è quindi appena cominciato, e nessuna concessione è ancora stata assegnata.

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Baker Hughes e il legame con la Toscana industriale

Baker Hughes non è un nome nuovo per l’economia toscana. La multinazionale dell’energia è conosciuta nella regione anche con il nome storico di Nuovo Pignone, marchio che a Firenze — e in particolare nel quartiere industriale di Rifredi — ha rappresentato per decenni un pilastro dell’occupazione manifatturiera ad alta specializzazione. Il radicamento territoriale della società rende il progetto piombinese ancora più significativo nel quadro della strategia industriale regionale.

L’hub che Mvn intende realizzare sarebbe concepito come un polo di assemblaggio e logistica per grandi impianti energetici: una funzione che richiede spazi portuali estesi, accessibilità via mare per i componenti di grandi dimensioni e prossimità a infrastrutture di movimentazione pesante — caratteristiche che il porto di Piombino, con la sua vocazione industriale consolidata, è in grado di offrire.

Il porto di Piombino come hub industriale strategico per la Toscana

Piombino ha una storia portuale e siderurgica che lo distingue dagli altri scali toscani. L’eventuale realizzazione di questo hub industriale a Piombino si inserirebbe in una traiettoria di rilancio già avviata negli anni scorsi, dopo le difficoltà del comparto dell’acciaio. Un investimento da 50 milioni di euro in un’area di oltre 200.000 metri quadrati rappresenterebbe una delle operazioni private più rilevanti mai registrate sullo scalo, con ricadute potenziali sull’indotto portuale e sui servizi connessi.

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Giani ha espresso apprezzamento per l’avvio della procedura, inquadrando l’operazione come un segnale positivo per l’economia portuale toscana. La posizione della Regione è quella di sostenere l’iter senza sostituirsi alle competenze dell’Autorità Portuale, che resta l’ente responsabile della concessione delle aree.

I prossimi passaggi dell’iter amministrativo

Con la pubblicazione dell’avviso pubblico, si apre ora la fase nella quale eventuali altri operatori interessati alle stesse aree possono manifestare il proprio interesse. Se non emergeranno concorrenti, la procedura potrà proseguire in modo più lineare verso la valutazione della proposta di Mvn Srl. In caso contrario, si aprirebbe un confronto competitivo regolato dall’Autorità di Sistema Portuale.

Per approfondire la documentazione ufficiale relativa alle concessioni portuali e all’attività dell’ente, è possibile consultare il sito dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.

Il progetto è ancora in una fase preliminare, e nessuna decisione definitiva è stata assunta. Tuttavia, la combinazione tra la solidità del soggetto proponente — il Gruppo MSC, tra i più grandi operatori mondiali nel settore marittimo e logistico — e il nome di Baker Hughes, con il suo radicamento storico in Toscana, conferisce all’operazione un peso specifico che va oltre la normale routine amministrativa portuale. L’hub industriale di Piombino, se l’iter andrà a buon fine, potrebbe segnare una svolta concreta per uno dei porti più strategici del Tirreno settentrionale.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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