L’incontro, promosso dalla Rete RE.A.DY e curato dall’Assessorato alla Biblioteca, ha approfondito gli aspetti scientifici e giuridici dei percorsi di affermazione di genere. Tra gli interventi anche quello dell’assessora regionale ai Diritti LGBTQ+ Alessandra Naldini.
Il Loggiato del Pellegrino di Impruneta ha ospitato nel pomeriggio di sabato 31 ottobre l’incontro “L’affermazione di genere in adolescenza”, iniziativa promossa dalla Rete RE.A.DY e curata dall’Assessorato alla Biblioteca del Comune.
L’appuntamento ha riunito rappresentanti istituzionali, professionisti, esperti e testimoni diretti per affrontare i temi dell’identità transgender e dei percorsi di affermazione di genere durante l’adolescenza, con l’obiettivo di favorire informazione, dialogo e consapevolezza.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Riccardo Lazzerini, della vicesindaca Laura Cioni e dell’assessora comunale Lara Fabbrizzi, sono intervenuti Alessandra Dafne Fisher, Valentina Menga, la professoressa Nicoletta Vettori, Francesca Croce, Vincent Vallon, Andrea Buttarelli ed Elias.
Nel suo intervento, il sindaco Lazzerini ha sottolineato l’importanza di promuovere occasioni di confronto e conoscenza, richiamando il ruolo delle amministrazioni locali nella tutela del rispetto e nella prevenzione delle discriminazioni. Secondo il primo cittadino, iniziative di questo tipo rappresentano un segnale della volontà della comunità di mantenere aperto il dialogo su questioni sociali e diritti.
Il confronto ha permesso di approfondire diversi aspetti dei percorsi di affermazione di genere, compresi quelli giuridici e scientifici, dando spazio anche alle esperienze personali di chi vive direttamente queste realtà.
A concludere gli interventi è stata l’assessora regionale ai Diritti LGBTQ+ Alessandra Naldini, che ha richiamato il ruolo della Rete RE.A.DY e la partecipazione delle amministrazioni pubbliche toscane. Secondo i dati citati dall’assessora, in Toscana aderiscono alla rete oltre cento enti locali, più di un terzo del totale nazionale.
Naldini ha evidenziato la necessità che le istituzioni garantiscano sostegno alle persone che affrontano difficoltà legate al coming out, discriminazioni o pregiudizi connessi all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Nel suo intervento ha inoltre ribadito l’impegno della Regione Toscana nella promozione dei diritti, della dignità e della libertà delle persone LGBTQ+.
La moderazione e le conclusioni sono state affidate a Desiera Mini, consigliera comunale e attivista, che ha condiviso con i partecipanti la propria esperienza personale e il percorso vissuto.
La giornata si è conclusa con l’esibizione di CHOREOS, coro LGBTQ+, seguita da un buffet gratuito.






