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A Firenze puoi ricevere aiuto gratis per SPID, servizi online e truffe digitali: dove andare

Giovane facilitatore digitale aiuta un anziano con un laptop in un ufficio pubblico, indicando lo schermo

Un facilitatore digitale affianca un cittadino anziano allo sportello, offrendo supporto per servizi online e sicurezza digitale.

Sportelli gratuiti pensati per aiutare cittadini, studenti, lavoratori e chi frequenta la città a usare SPID, servizi online della Pubblica amministrazione e strumenti di sicurezza informatica. Il punto è semplice: oggi per prenotare un servizio, entrare in un portale pubblico, gestire una mail o capire se un messaggio arrivato sul telefono sia vero o una truffa serve spesso una mano.

Gli sportelli del progetto InDigitale si rivolgono a chi non ha grande familiarità con computer, smartphone e pratiche online, ma anche a chi vuole imparare a muoversi meglio da solo. Non servono conoscenze tecniche. L’obiettivo, spiegano dal Comune di Firenze, è offrire un aiuto concreto, passo dopo passo, nelle operazioni che ormai passano sempre più spesso da Internet.

Il servizio fa parte delle attività per la cittadinanza digitale e nasce per ridurre gli ostacoli che molte persone incontrano davanti a moduli online, credenziali, codici temporanei e piattaforme pubbliche.

Una signora che deve entrare nel fascicolo sanitario, uno studente che cerca informazioni tra servizi universitari e comunali, un lavoratore alle prese con la PEC: situazioni diverse, stesso bisogno. Trovare qualcuno davanti, in carne e ossa, che spieghi dove cliccare e da cosa stare alla larga.

Cinque sedi, una per quartiere: tutti gli indirizzi degli InfoPoint

Gli InfoPoint digitali gratuiti a Firenze sono presenti in tutti e cinque i quartieri, così da coprire l’intero territorio comunale e permettere agli utenti di scegliere la sede più comoda, vicino a casa, al lavoro o ai luoghi che frequentano ogni giorno. Nel Quartiere 1, per il centro storico, il punto di riferimento è in piazza Santa Croce 1. Nel Quartiere 2, zona Campo di Marte e area nord-est, lo sportello si trova in piazza Alberti 2/a.

Giovane facilitatore digitale aiuta un’anziana a usare un laptop a uno sportello, con smartphone e occhiali sul tavolo
Un facilitatore digitale supporta una cittadina nell’uso dei servizi online allo sportello di quartiere.

Per il Quartiere 3, che comprende Gavinana e la zona sud della città, la sede indicata è in via Tagliamento 4. Nel Quartiere 4, tra Isolotto e Legnaia, il servizio è attivo a Villa Vogel, in via delle Torri 23. Nel Quartiere 5, area Rifredi e parte nord-occidentale di Firenze, l’InfoPoint si trova a Villa Pallini, in via Baracca 150/p.

Sono gli indirizzi comunicati per il progetto InDigitale. Prima di andare, però, è bene controllare gli orari aggiornati sul sito del Comune: le aperture sono organizzate su turni durante la settimana, tra mattina e pomeriggio.

SPID, PEC e portali pubblici: cosa si può chiedere agli sportelli

Agli sportelli si può chiedere aiuto per SPID, identità digitale, firma elettronica, accesso ai portali della Pubblica amministrazione e uso dei servizi online di enti locali, regionali e nazionali. Il supporto riguarda anche la gestione della posta elettronica, l’attivazione o l’uso della PEC, la consultazione dei siti istituzionali e la compilazione di pratiche che, senza una guida, possono diventare complicate.

Il progetto non si limita alle credenziali. I facilitatori possono dare indicazioni su sicurezza informatica, tutela della privacy, protezione dei dispositivi e riconoscimento dei tentativi di frode. C’è anche un primo orientamento sull’uso consapevole dell’intelligenza artificiale, oltre a strumenti utili per studio e lavoro: fogli di calcolo, programmi grafici di base e risorse digitali per la ricerca. A seguire gli utenti sono giovani facilitatori digitali del Servizio Civile Universale.

Il loro compito non è fare le cose al posto delle persone, ma accompagnarle nell’apprendimento. L’idea è che, la volta successiva, certi passaggi pesino un po’ meno.

Accesso gratuito e aiuto contro truffe online e divario digitale

L’accesso agli InfoPoint digitali è gratuito e, secondo le informazioni diffuse dal Comune, non serve prenotare. Resta comunque consigliabile verificare prima la pagina ufficiale del servizio, soprattutto per controllare giorni e fasce orarie della sede scelta. È un dettaglio pratico, ma importante: sapere quando lo sportello è aperto evita viaggi a vuoto, in particolare a chi si muove con i mezzi o accompagna una persona anziana.

Una parte importante del servizio riguarda il contrasto alle truffe online. Messaggi che imitano banche, corrieri o enti pubblici, link inviati via sms, richieste urgenti di pagamento: casi sempre più frequenti, davanti ai quali chi ha poca confidenza con il digitale può sentirsi spaesato.

Gli sportelli aiutano a capire quali segnali osservare, come proteggere password e credenziali, quando non inserire dati personali e perché diffidare delle comunicazioni troppo insistenti. Non si tratta però di un servizio investigativo, né di un canale per denunciare frodi già subite: in caso di pagamenti sospetti o dati bancari compromessi, bisogna contattare subito la propria banca e, se necessario, rivolgersi alle autorità competenti.

L’iniziativa è rivolta ai cittadini fiorentini e ai cosiddetti city users, cioè persone che vivono, studiano o lavorano a Firenze anche senza avere la residenza. Il filo conduttore è il contrasto al divario digitale, una distanza che non riguarda solo l’età, ma anche abitudini, formazione, accesso agli strumenti e fiducia nell’uso della rete.

Per chi fatica con lo SPID, non riesce a orientarsi tra i portali pubblici o vuole imparare a difendersi meglio dalle frodi informatiche, gli sportelli di quartiere diventano un punto d’appoggio concreto, vicino e senza costi.

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