A poche settimane dal via, però, molti automobilisti stanno ancora cercando di capire se la propria auto — o la propria moto — finirà dentro i nuovi divieti. Palazzo Vecchio, che ha approvato l’aggiornamento in giunta l’11 agosto, ha previsto anche alcune deroghe e ingressi temporanei, soprattutto per residenti, anziani e utenti occasionali.
Con la nuova fase dello Scudo Verde Firenze, cresce l’elenco dei mezzi che non potranno entrare nell’area controllata. Il divieto riguarderà le moto Euro 1, le auto a benzina Euro 1 e le auto diesel Euro 2. Per i veicoli più grandi lo stop scatterà anche per bus e autosnodati diesel Euro 2. Nel trasporto merci, invece, saranno coinvolti i mezzi a benzina Euro 1 e i diesel Euro 1.
In concreto, per molti proprietari il primo riferimento resta l’anno di immatricolazione. Le auto a benzina immatricolate prima del 1997 e le auto diesel anteriori al 2001 sono quelle più esposte ai nuovi limiti. Ma a fare fede, alla fine, è sempre la classe ambientale riportata nei documenti del veicolo. “La misura non nasce per fare cassa, ma per tutelare la salute”, è la linea ribadita da Palazzo Vecchio, che lega lo Scudo Verde al percorso di riduzione delle emissioni avviato negli ultimi anni.
Secondo il Comune, i dati sulla qualità dell’aria a Firenze sarebbero migliorati nell’ultimo biennio, rientrando sotto la soglia massima indicata dall’Organizzazione mondiale della sanità. Il passo successivo, spiegano dagli uffici comunali, è farsi trovare pronti davanti ai limiti più severi previsti dalla nuova direttiva europea dal 2030. Non domani, ma nemmeno così lontano.
Classe ambientale sul libretto: il controllo da fare prima del 1° dicembre
Per capire se un veicolo sarà soggetto ai nuovi divieti dello Scudo Verde, il primo controllo va fatto sul libretto di circolazione. La classe Euro è indicata tra i dati tecnici del mezzo e permette di verificare se auto, moto o veicolo commerciale rientrano tra le categorie fermate dal 1° dicembre. È un passaggio semplice, almeno sulla carta. Meno immediato per chi ha un mezzo datato o comprato usato.
In caso di dubbi, la verifica può essere fatta anche attraverso i canali informativi legati ai servizi comunali e al portale di SAS – Servizi alla Strada, la società che gestisce diverse procedure per conto del Comune. Dagli uffici arriva un consiglio chiaro: meglio non ridursi agli ultimi giorni. Con l’avvio dei controlli, infatti, eventuali errori o targhe non registrate potrebbero trasformarsi in un problema concreto.
Resta poi il capitolo incentivi. Per chi sta pensando di cambiare mezzo, il Comune ha confermato il bando per sostituire i veicoli più inquinanti, con fondi per oltre 2 milioni di euro. Il contributo può essere usato per acquistare veicoli elettrici, ibridi, moto e anche mezzi usati, secondo le regole fissate dall’avviso comunale.
Deroghe per over 75, disabili, volontariato e mezzi speciali: ecco chi può registrare la targa
La novità principale tra le deroghe Scudo Verde riguarda gli anziani. I residenti a Firenze con più di 75 anni e un ISEE inferiore a 16.500 euro potranno continuare a circolare anche con un veicolo compreso nei divieti, a patto di registrare prima la targa sul portale di SAS. Una misura pensata, secondo l’amministrazione, per evitare che la stretta pesi troppo su chi ha meno possibilità economiche di sostituire l’auto.
La procedura è la stessa già prevista per altre categorie ammesse alla circolazione in deroga. Rientrano tra queste i mezzi con contrassegno disabili, i veicoli del volontariato, quelli usati per manutenzioni urgenti e i mezzi alimentati a metano, Gpl o con sistema bifuel. Anche in questi casi la targa deve essere comunicata seguendo le indicazioni del portale dedicato.
Non è quindi un via libera automatico per chiunque abbia un mezzo vecchio. Il punto decisivo è la registrazione. Senza quel passaggio, anche chi avrebbe diritto alla deroga rischia di risultare non autorizzato all’ingresso nell’area dello Scudo Verde. Un dettaglio burocratico, certo. Ma decisivo.
Carnet da 3, 25 e 50 giorni: come funzionano bonus e registrazioni sul portale SAS
Accanto alle deroghe permanenti arrivano i carnet di ingressi per chi deve entrare a Firenze con un veicolo soggetto ai nuovi divieti. La prima formula è il bonus da 3 giorni, utilizzabile anche in date non consecutive. È una tantum, non si rinnova e non richiede la registrazione preventiva della targa. È pensato soprattutto per chi arriva da fuori città e potrebbe non conoscere le regole dello Scudo Verde, anche se può essere usato da chiunque.
Regole diverse per i residenti nella Città Metropolitana di Firenze, compresi i cittadini del capoluogo. Per loro è previsto un carnet da 25 giorni l’anno, anche non consecutivi, valido per tre anni, quindi fino al 2029. In questo caso, però, la registrazione sul sito di SAS è obbligatoria prima di usare gli ingressi.
Chi risiede nel Comune di Firenze avrà inoltre un extrabonus di altri 25 giorni l’anno, sempre per tre anni e sempre dopo la registrazione. In totale, dunque, un residente fiorentino potrà arrivare a 50 giorni di accesso annuale con un veicolo che, senza questa possibilità, resterebbe fuori dall’area. Tutte le informazioni su deroghe, bonus e registrazione delle targhe sono disponibili sul portale serviziallastrada.it, indicato dal Comune come riferimento per le procedure legate allo Scudo Verde.






