È polemica sulla composizione del nuovo Consiglio di amministrazione di Farmapiana, la società pubblica partecipata dai Comuni soci che gestisce le farmacie comunali.
A sollevare la questione è Paolo Gandola, capogruppo delle liste di centrodestra, secondo il quale il Comune di Campi Bisenzio non avrebbe accompagnato le nomine con un’adeguata comunicazione pubblica.
Gandola rende quindi nota la nuova composizione del Cda: Antonio Iocca, confermato presidente, e i consiglieri Filippo Cannata, Fabio Galgani, Alessia Petraglia e Monica Squilloni.
Il capogruppo punta in particolare sulla presenza di Alessia Petraglia, già senatrice di Sinistra Italiana, e sulla conferma di Iocca, che Gandola definisce una figura con un noto passato politico.
«Quali criteri sono stati utilizzati?»
La contestazione, precisa Gandola, non riguarda le capacità personali dei componenti del nuovo Cda, che dovranno essere valutate sulla base dei risultati, ma il metodo con cui sarebbero state effettuate le nomine.
«Farmapiana è una società interamente pubblica e appartiene a tutti i Comuni soci, non al sindaco di Campi Bisenzio e neppure alla sua maggioranza politica», sostiene.
Da qui le domande rivolte all’amministrazione: quale spazio sarebbe stato riconosciuto agli altri Comuni soci? Perché non avrebbero potuto indicare propri rappresentanti? Quali criteri, competenze e valutazioni comparative avrebbero guidato la scelta?
Gandola critica inoltre l’assenza, a suo dire, di una comunicazione tempestiva da parte del Comune di Campi Bisenzio e parla di «lottizzazione senza pudore», accusando l’amministrazione Tagliaferri di aver riproposto pratiche della «vecchia politica».
«Farmapiana non può essere terreno di conquista»
Il capogruppo di centrodestra conclude chiedendo che le società partecipate siano amministrate nell’interesse della collettività, garantendo competenza, autonomia e rappresentanza degli enti proprietari.
«Le società partecipate non possono diventare uffici di collocamento politico né riserve di potere personale», afferma Gandola, sottolineando infine il ruolo delle farmacie comunali come patrimonio collettivo e presidio sanitario.
Le accuse contenute nel comunicato rappresentano la posizione politica di Gandola; per una valutazione completa della vicenda sarebbe necessario conoscere anche le motivazioni ufficiali delle nomine e la posizione del Comune di Campi Bisenzio e degli altri Comuni soci.






