Firenze

Festival delle Regioni, inaugurati i Villaggi in piazza Duomo e Santa Croce

A sessant’anni dall’alluvione, ha ricordato Dika, prevenzione, preparazione e collaborazione restano strumenti fondamentali per affrontare...

L'inaugurazione del Villaggio delle Regioni in piazza Duomo

L'inaugurazione del Villaggio delle Regioni in piazza Duomo

Firenze ospita la quinta edizione del Festival delle Regioni, che porta nel cuore della città le esperienze, le competenze e le innovazioni dei territori italiani. Domenica 25 ottobre sono stati inaugurati i Villaggi allestiti in piazza Duomo e piazza Santa Croce, due luoghi simbolo della città che raccontano, attraverso percorsi espositivi e attività dimostrative, l’identità delle Regioni e il ruolo del sistema nazionale di Protezione civile.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha inaugurato il Villaggio delle Regioni in piazza Duomo, sottolineando il valore delle strutture geodetiche allestite nelle due piazze: «Le strutture geodetiche di piazza Duomo e di Santa Croce sono il simbolo di questa edizione del Festival delle Regioni».

Alla cerimonia hanno partecipato anche i presidenti della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, della Regione Molise, Francesco Roberti, della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, Arno Kompatscher, della Regione autonoma Valle d’Aosta, Renzo Testolin, e il vicepresidente della Regione Lombardia, Marco Alparone.

Giani ha inoltre richiamato il significato della forma sferica delle strutture, collegandola alla cupola del Brunelleschi, simbolo del Rinascimento fiorentino, della quale quest’anno ricorre il 590° anniversario dell’inaugurazione, avvenuta il 25 marzo 1436, giorno del Capodanno Fiorentino, alla presenza di Papa Eugenio IV.

Il primo taglio del nastro del Festival si è svolto invece in piazza Santa Croce, dove è stato inaugurato il Villaggio dedicato alla Protezione civile. Accanto a Giani erano presenti il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano, e una rappresentanza della Giunta regionale composta da Mia Diop, Filippo Boni, Cristina Manetti e Leonardo Marras, insieme al sottosegretario alla presidenza della Regione, Bernard Dika.

Il Villaggio riunisce le Regioni italiane, le Province autonome di Trento e Bolzano e il Dipartimento nazionale della Protezione civile, con l’obiettivo di presentare ai cittadini le competenze, le tecnologie e le capacità operative del sistema nazionale. Gli spazi ospitano mezzi speciali, sale operative mobili, moduli logistici, droni, unità cinofile e percorsi informativi e dimostrativi dedicati alla prevenzione, alla preparazione e alla gestione delle emergenze.

La scelta di piazza Santa Croce assume un significato particolare nell’anno in cui ricorre il sessantesimo anniversario dell’alluvione del 1966, che colpì duramente Firenze e il suo patrimonio storico e artistico.

«Piazza Santa Croce ha un valore straordinario per Firenze e per la protezione civile», ha dichiarato Giani, ricordando che proprio in questo luogo l’acqua raggiunse un’altezza compresa tra i quattro e i cinque metri, come testimoniano ancora oggi le targhe sulle facciate degli edifici.

Il presidente ha inoltre ricordato la visita di Papa Paolo VI, arrivato a Santa Croce alla vigilia di Natale del 1966 per esprimere la propria solidarietà alla città ferita, e i gravissimi danni subiti dal patrimonio artistico, rappresentati simbolicamente dal Crocifisso di Cimabue. In occasione delle commemorazioni per il sessantesimo anniversario, è prevista anche la partecipazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alle iniziative ufficiali a Firenze.

«Per questo abbiamo voluto scegliere proprio piazza Santa Croce come luogo simbolico per il taglio del nastro di questa iniziativa dedicata alla protezione civile», ha spiegato Giani, evidenziando il legame tra la memoria dell’alluvione e l’importanza di rafforzare la capacità di prevenire e affrontare le emergenze.

A seguire, presso il cenacolo di Santa Croce, si è svolta la seduta della Commissione Protezione civile, dal titolo “Il volontariato delle emergenze: dalla grande alluvione ad oggi”, alla quale hanno partecipato presidenti e assessori delle Regioni e delle Province autonome.

Il ruolo della cittadinanza attiva e del volontariato è stato sottolineato anche da Bernard Dika, che ha evidenziato come il Villaggio racconti non soltanto l’eccellenza del sistema di Protezione civile, ma anche una cultura della solidarietà e della partecipazione particolarmente radicata in Toscana.

A sessant’anni dall’alluvione, ha ricordato Dika, prevenzione, preparazione e collaborazione restano strumenti fondamentali per affrontare le emergenze. Le esperienze presentate al Festival dimostrano l’importanza di continuare a investire nella cultura della Protezione civile e nel coinvolgimento diretto dei cittadini.

All’interno del Villaggio, la Toscana presenta anche specifici progetti dedicati alla gestione delle emergenze, tra cui il modulo per gli animali da affezione e quello relativo ai sistemi UAS, ovvero gli aeromobili a pilotaggio remoto, utilizzati nelle attività operative.

Attraverso i due Villaggi, il Festival delle Regioni propone così un percorso che unisce la valorizzazione delle identità territoriali alla memoria storica e all’innovazione, mettendo in evidenza il ruolo della cooperazione tra istituzioni, volontari e cittadini nella tutela delle comunità e nella gestione dei rischi.

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