La Regione Toscana ha conquistato il Premio Forum PA Sanità 2026, riconoscimento assegnato il 22 ottobre 2026 nell’ambito del forum svoltosi il 21 e 22 ottobre, per un progetto che porta l’holter cardiaco direttamente in farmacia, spostando un servizio di monitoraggio diagnostico tradizionalmente ospedaliero verso il territorio. Un risultato che riguarda da vicino anche i cittadini fiorentini e toscani, sempre più spesso alle prese con liste d’attesa e difficoltà di accesso alle strutture sanitarie.
Il premio e il tema dell’edizione 2026
Il Forum PA Sanità 2026 ha scelto come filo conduttore dell’edizione il tema «Innovazione, accesso, prossimità. Esperienze pubbliche e private per l’ecosistema salute». Un titolo che riassume con precisione la direzione verso cui si muove la sanità pubblica italiana: meno centralizzazione, più capillarità, servizi più vicini alle persone. È in questo contesto che il modello toscano dell’holter cardiaco in farmacia ha convinto la giuria, risultando il progetto più rappresentativo dei valori premiati quest’anno.
I vincitori sono stati annunciati nella giornata del 22 ottobre 2026, al termine di due giorni di lavori dedicati all’innovazione nel sistema sanitario. Il riconoscimento alla Toscana si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione delle esperienze che riescono a coniugare qualità clinica e accessibilità per il paziente.
Come funziona l’holter cardiaco in farmacia
Il progetto premiato prevede la distribuzione del dispositivo di monitoraggio cardiaco delle 24 ore — comunemente noto come holter — direttamente attraverso le farmacie del territorio toscano. Si tratta di uno strumento che registra in continuo l’attività elettrica del cuore per un intero arco di 24 ore, consentendo al medico di rilevare aritmie, extrasistole e altre anomalie del ritmo cardiaco che non emergerebbero in una visita ordinaria.
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Fino a oggi, per accedere a questo esame, il paziente doveva recarsi in ospedale o in un poliambulatorio specialistico: ritirare il dispositivo, indossarlo, riconsegnarlo, attendere i risultati. Un percorso che comporta più accessi alle strutture, maggiori tempi di attesa e un impiego di risorse ospedaliere che possono essere liberate per casi più complessi. Con il modello toscano dell’holter cardiaco in farmacia, una parte di questo percorso viene spostata verso un presidio già radicato nel tessuto urbano e di quartiere: la farmacia di prossimità.
Il principio è chiaro: spostare l’erogazione del servizio dall’ospedale al territorio. La farmacia diventa così un punto di contatto sanitario attivo, non solo un luogo di dispensazione di farmaci, ma un nodo della rete di assistenza primaria.
Perché questo modello è rilevante per Firenze e la Toscana
Per chi vive a Firenze, il tema delle liste d’attesa in cardiologia è tutt’altro che astratto. Le farmacie cittadine — dai quartieri centrali come Santa Croce e Santo Spirito fino alle zone periferiche di Novoli, Rifredi o Gavinana — rappresentano spesso il primo punto di riferimento sanitario per molti residenti, in particolare per anziani e persone con ridotta mobilità.
Un sistema che permette di ritirare e riconsegnare un holter cardiaco in farmacia, senza dover necessariamente accedere a una struttura ospedaliera per questa fase del percorso diagnostico, alleggerisce il carico sulle strutture come il Careggi e avvicina la diagnostica cardiologica alle persone. Per chi abita in zone meno servite dai mezzi pubblici o ha difficoltà a spostarsi, la differenza è concreta e immediata.
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Il modello risponde inoltre a una logica di medicina di prossimità che la Regione Toscana sta perseguendo con crescente coerenza: portare i servizi dove già vivono i cittadini, invece di chiedere ai cittadini di raggiungere i servizi.
Il significato del riconoscimento nazionale
Il Premio Forum PA Sanità è uno dei riconoscimenti più attesi nel panorama della sanità pubblica italiana. Essere selezionati su scala nazionale, in un’edizione dedicata esplicitamente all’innovazione e alla prossimità, conferisce al progetto toscano una visibilità che va oltre i confini regionali. Significa che il modello può diventare un riferimento per altre amministrazioni che cercano soluzioni per decongestionare gli ospedali e migliorare l’accesso alle prestazioni diagnostiche.
Per approfondire i dettagli del premio e le altre esperienze premiate è possibile consultare il sito ufficiale del Forum PA Challenge.
Il riconoscimento ottenuto dalla Regione Toscana il 22 ottobre non è soltanto un premio simbolico: è la validazione di un approccio che mette il paziente al centro, riducendo le barriere di accesso alla diagnostica cardiologica e valorizzando il ruolo delle farmacie come presidi sanitari di quartiere. Per i residenti toscani, e fiorentini in particolare, si tratta di un segnale concreto che la sanità territoriale può funzionare in modo più vicino, più rapido e più efficiente.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






