Una manifestazione gestita senza conseguenze più gravi, dodici agenti del Reparto Mobile di Firenze feriti durante servizi particolarmente impegnativi e turni straordinari che si accumulano senza un tempestivo riconoscimento economico. Sono alcuni degli aspetti evidenziati da Riccardo Ficozzi, segretario generale del Siulp Firenze, in una lettera aperta diffusa il 26 ottobre 2026, dedicata al lavoro delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine.
Nel documento, il sindacato sottolinea come dietro ogni uniforme ci siano persone con famiglie, affetti, responsabilità e fragilità, chiamate quotidianamente a svolgere un compito essenziale per la sicurezza e la vita democratica del Paese. Un impegno che, secondo Ficozzi, rischia troppo spesso di passare inosservato, soprattutto quando le attività di prevenzione e gestione dell’ordine pubblico si concludono senza incidenti di particolare gravità.
La settimana appena trascorsa, si legge nella lettera, ha richiesto un’intensa attività organizzativa, investigativa e operativa in vista di appuntamenti considerati ad alto rischio. Il risultato ottenuto a Firenze, con una manifestazione gestita da poche decine di appartenenti alle forze dell’ordine, viene attribuito alla professionalità, alla pianificazione e al senso di responsabilità degli operatori impegnati sul campo.
Ficozzi richiama in particolare il lavoro della Polizia Postale di Firenze, che nei primi giorni della settimana avrebbe individuato, attraverso un’attività investigativa, la presunta mente di M1710, Yousef Siher, insieme a una decina di altri attivisti. Il documento menziona inoltre l’individuazione e il fermo di alcuni soggetti arrivati in città che, secondo quanto riportato dal sindacato, avrebbero avuto l’intenzione di compromettere il regolare svolgimento della manifestazione.
Un passaggio importante riguarda anche gli operatori che si sono trovati a fronteggiare migliaia di persone in un contesto di forte tensione, con rischi elevati per la propria incolumità. Il segretario del Siulp ricorda inoltre i dodici appartenenti al Reparto Mobile di Firenze rimasti feriti durante precedenti servizi particolarmente impegnativi, uno dei quali avrebbe riportato una frattura a un dito della mano, con una prognosi di 28 giorni.
La lettera pone l’accento anche sulle conseguenze meno visibili del lavoro in divisa: la rinuncia al tempo libero, le ore sottratte al riposo e alla famiglia e le prestazioni straordinarie che, secondo il sindacato, vengono spesso retribuite soltanto dopo mesi. Una questione che si intreccia con la necessità di garantire agli operatori non soltanto rispetto e tutela dell’incolumità, ma anche dignità professionale e puntualità nel riconoscimento economico del lavoro svolto.
L’impegno, sottolinea Ficozzi, non si è esaurito con la conclusione degli eventi della settimana. Gli stessi operatori sono infatti nuovamente al lavoro per garantire il regolare svolgimento del Festival delle Regioni e delle iniziative collegate, continuando contemporaneamente a occuparsi dei servizi ordinari di sicurezza.
Il messaggio del segretario provinciale non è una richiesta di privilegi, ma un appello affinché venga riconosciuto ai poliziotti lo stesso rispetto dovuto a ogni altro lavoratore. Oltre alle parole di ringraziamento, il sindacato richiama quindi le istituzioni alle proprie responsabilità, chiedendo attenzione concreta alle condizioni di servizio e ai diritti del personale.
La lettera si conclude con un ringraziamento rivolto a chi ha pianificato, coordinato e svolto i servizi, agli agenti rimasti feriti e alle famiglie che condividono le difficoltà di una professione impegnativa. Un riconoscimento che, nelle intenzioni di Ficozzi, vuole riportare al centro l’umanità delle persone che ogni giorno lavorano per garantire la sicurezza della collettività.






