L’ampliamento della terza corsia A1 Firenze–Incisa Reggello avanza con un nuovo passo concreto: quattro chilometri di tracciato inedito stanno per aprire al traffico in due fasi distinte, tra ottobre e novembre 2026. I lavori, gestiti da Autostrade per l’Italia, comporteranno chiusure notturne e diurne in due fine settimana ravvicinati, con itinerari alternativi per chi percorre abitualmente questo tratto dell’autostrada del Sole a sud di Firenze.
Quattro chilometri di terza corsia A1 tra Firenze Sud e Incisa: le due fasi di apertura
Il nuovo tracciato verrà consegnato alla circolazione in due tappe separate. La prima interessa il fine settimana in corso, con cantieri attivi fino al 25 ottobre 2026; la seconda è programmata per il weekend del 6-8 novembre 2026. In entrambi i casi, la sequenza prevede chiusure sia nelle ore notturne sia in quelle diurne, con deviazioni del traffico su percorsi alternativi comunicati da Autostrade per l’Italia.
Si tratta di un’apertura progressiva: i quattro chilometri in questione si aggiungono al primo tratto già inaugurato il 30 luglio 2026, quando circa cinque chilometri di potenziamento erano stati aperti alle ore 6 del mattino. Quel primo segmento comprende infrastrutture rilevanti come il viadotto Ema e la galleria dell’Antella, opere ingegneristicamente complesse che hanno richiesto mesi di lavorazione.
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Più di cento persone e cinquanta mezzi in campo nei fine settimana di cantiere
Per completare le operazioni di apertura del nuovo tracciato nei tempi previsti, Autostrade per l’Italia mobiliterà più di cento persone e cinquanta mezzi durante i fine settimana di cantiere. Un dispiegamento di risorse significativo, che riflette la complessità tecnica degli interventi necessari per traslare il traffico sul nuovo sedime stradale e mettere in sicurezza le aree di transizione tra il vecchio e il nuovo tracciato.
Chi percorre l’A1 in direzione Roma o in direzione Firenze dovrà prestare attenzione alle indicazioni di chiusura. Le uscite obbligatorie e i percorsi alternativi verranno segnalati in tempo reale dalla società autostradale, ma è consigliabile pianificare gli spostamenti con anticipo, in particolare nelle fasce orarie di punta del sabato e della domenica.
Il progetto complessivo: lo svincolo di Firenze Sud e quello di Incisa Valdarno
L’intervento si inserisce in un piano di investimento strutturato che riguarda l’intero tratto dell’A1 compreso tra lo svincolo di Firenze Sud e quello di Incisa Valdarno. Si tratta di uno dei corridoi autostradali più trafficati d’Italia, storicamente soggetto a congestione, in particolare nei weekend estivi e nei periodi di esodo, quando il flusso veicolare in direzione Roma raggiunge picchi elevati.
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L’ampliamento alla terza corsia punta a ridurre strutturalmente i tempi di percorrenza e ad aumentare la capacità di smaltimento del traffico su questo segmento critico. Il tratto interessa direttamente i fiorentini che si spostano verso il Valdarno, Arezzo e Roma, ma ha ricadute anche sul traffico locale dell’area metropolitana: le code sull’A1 spesso producono effetti a cascata sulle viabilità alternative, come la Variante di Valico e le strade provinciali del Chianti e del Valdarno superiore.
Impatto sulla mobilità nell’area metropolitana di Firenze
Per i residenti nei quartieri sud di Firenze e nei comuni dell’area metropolitana come Bagno a Ripoli e Grassina, i fine settimana di cantiere potrebbero tradursi in traffico incrementato sulle arterie di accesso alla città. Chi normalmente utilizza l’uscita di Firenze Sud per raggiungere il centro o i quartieri di Gavinana e Campo di Marte dovrà valutare percorsi alternativi già dal venerdì sera.
È utile consultare in tempo reale il sito ufficiale di Autostrade per l’Italia per aggiornamenti sulle chiusure, sugli orari esatti e sugli itinerari consigliati durante i due weekend di lavorazione.
Con i quattro chilometri di nuovo tracciato che si aggiungeranno ai cinque già aperti a luglio, l’ampliamento della terza corsia A1 tra Firenze e Incisa Reggello diventa sempre più tangibile per chi percorre quotidianamente questo tratto. I disagi dei prossimi fine settimana sono il prezzo di un’infrastruttura destinata a cambiare stabilmente le condizioni di viaggio su uno dei segmenti autostradali più congestionati della Toscana.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






