Una fuga di gas ha provocato l’evacuazione precauzionale di 40 persone a Gambassi Terme, nel Fiorentino, nella mattinata di martedì 28 ottobre 2026. L’episodio si è verificato intorno a mezzogiorno in viale della Repubblica, nel centro del comune in provincia di Firenze, e ha richiesto l’intervento coordinato dei vigili del fuoco, dei tecnici di Toscana Energia e del personale Enel.
La rottura accidentale di una conduttura durante i lavori
All’origine dell’emergenza c’è la rottura accidentale di una conduttura del gas a media pressione, avvenuta nel corso di lavori in corso su viale della Repubblica. L’incidente si è verificato attorno alle 12:00, in piena ora di punta, quando la zona era frequentata da residenti, lavoratori e utenti delle attività presenti nella strada.
La dispersione di gas ha imposto l’attivazione immediata delle procedure di sicurezza. I vigili del fuoco del distaccamento di Castelfiorentino sono intervenuti sul posto in tempi rapidi, avviando le operazioni di messa in sicurezza dell’area e coordinando l’evacuazione delle persone presenti nelle immediate vicinanze della conduttura danneggiata.
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Chi è stato evacuato: famiglie, palestra e officina meccanica
Le 40 persone evacuate in via precauzionale provenivano da contesti molto diversi tra loro, a testimonianza di quanto l’incidente abbia interessato un tratto di strada con destinazioni d’uso miste. Tra gli sfollati figurano due nuclei familiari, per un totale di circa sette persone, che abitano negli edifici residenziali affacciati su viale della Repubblica. A questi si aggiungono i frequentatori di una palestra presente nella zona e i lavoratori di un’officina meccanica nelle vicinanze.
Nessuna delle persone coinvolte ha riportato conseguenze fisiche: l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco e la natura precauzionale dell’evacuazione hanno consentito di gestire la situazione senza feriti né intossicati.
L’intervento degli specialisti NBCR e le misure di sicurezza elettrica
Oltre alle squadre ordinarie del comando di Castelfiorentino, sul posto sono giunti anche gli specialisti NBCR — acronimo che indica i nuclei nucleare, biologico, chimico e radiologico dei vigili del fuoco — incaricati di effettuare rilievi tecnici approfonditi e di definire la zonazione dell’area a rischio. Questi operatori hanno utilizzato strumentazione specifica per monitorare la concentrazione di gas nell’aria e verificare che la dispersione non interessasse spazi chiusi o sotterranei nelle vicinanze.
In parallelo, il personale Enel ha proceduto all’interruzione dell’alimentazione elettrica all’illuminazione pubblica nel tratto coinvolto. La misura, adottata per eliminare qualsiasi potenziale fonte di innesco, è una procedura standard in presenza di fughe di gas in aree urbane: anche una scintilla provocata da un guasto o da un’accensione automatica potrebbe, in presenza di una concentrazione sufficiente di metano, innescare un’esplosione.
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I tecnici di Toscana Energia, il gestore della rete di distribuzione del gas nella zona, sono intervenuti per localizzare con precisione il tratto di conduttura danneggiato e avviare le operazioni di riparazione.
Gambassi Terme, comune dell’area metropolitana fiorentina
Gambassi Terme è un comune della Città Metropolitana di Firenze, situato nella Valdelsa, a circa 40 chilometri dal capoluogo. Viale della Repubblica rappresenta uno degli assi viari principali del centro abitato, dove si concentrano abitazioni, esercizi commerciali e attività artigianali: circostanza che spiega il numero relativamente elevato di persone coinvolte nell’evacuazione nonostante le dimensioni contenute del comune.
Per episodi di questo tipo, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco raccomanda ai cittadini di non utilizzare interruttori elettrici, non accendere fiamme libere e allontanarsi dall’area seguendo le indicazioni delle autorità, lasciando libero l’accesso ai soccorritori.
L’episodio di Gambassi Terme ricorda quanto una fuga di gas innescata da lavori su infrastrutture sotterranee possa trasformarsi rapidamente in un’emergenza che coinvolge decine di persone. La gestione coordinata tra vigili del fuoco, gestore della rete e distributore elettrico ha permesso di contenere i rischi e di riconsegnare la zona alla normalità senza conseguenze per la popolazione.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






