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Tari a Calenzano, approvate le nuove tariffe con aumenti contenuti e confermate le agevolazioni sociali

Il sindaco Giuseppe Carovani ha spiegato che gli aumenti derivano principalmente dalla crescita dei costi di gestione del...

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Il Consiglio comunale di Calenzano ha approvato le nuove tariffe della Tassa sui rifiuti (Tari) per il 2026, introducendo aumenti medi contenuti ma legati all’incremento dei costi complessivi di gestione del servizio. La delibera è stata approvata con 10 voti favorevoli, espressi dai gruppi Sinistra Per Calenzano – Per la Mia Città e Calenzano Democratica, 2 voti contrari dei gruppi Baratti Sindaco Lega Forza Italia e Gruppo Misto, e 2 astensioni del gruppo Partito Democratico – Centrosinistra Insieme.

Le nuove tariffe prevedono un aumento medio del 2,09% per le utenze non domestiche e incrementi a partire dal 2% per le utenze domestiche, con variazioni determinate dalla superficie dell’abitazione e dal numero dei componenti del nucleo familiare. Per le abitazioni private, infatti, la Tari è composta da una quota fissa, calcolata in base agli occupanti, e da una quota variabile, anch’essa collegata alla composizione familiare.

Secondo le proiezioni illustrate dall’amministrazione comunale, l’aumento medio per un’abitazione di 60 metri quadrati sarà pari al 2,03%, mentre per immobili di 80 e 100 metri quadrati gli incrementi stimati saranno rispettivamente del 3,15% e del 4,09%. La variazione delle tariffe è stata motivata dall’aumento dei costi inseriti nel Piano Economico Finanziario approvato dall’assemblea ATO, che per il Comune di Calenzano passano dai 6.312.281 euro del 2025 ai 6.605.591 euro previsti per il 2026.

Il sindaco Giuseppe Carovani ha spiegato che gli aumenti derivano principalmente dalla crescita dei costi di gestione del servizio, sottolineando però la necessità di verificare un miglioramento concreto delle prestazioni offerte. Secondo il primo cittadino, infatti, a fronte dei maggiori costi sostenuti dall’amministrazione non si sarebbe registrato un corrispondente potenziamento dei servizi, in particolare per quanto riguarda la raccolta porta a porta e lo spazzamento delle strade.

L’amministrazione comunale ha confermato anche per il 2026 il modello di ripartizione del costo complessivo già adottato nell’anno precedente. Il 30% dell’importo totale del servizio continuerà quindi a essere sostenuto dalle utenze domestiche, mentre il restante 70% resterà a carico delle utenze non domestiche.

Sono state inoltre confermate le agevolazioni comunali rivolte ai cittadini in condizioni di disagio socio-economico. Le misure prevedono l’esenzione totale dal pagamento della Tari per gli utenti seguiti dai servizi sociali con un valore Isee inferiore ai 6.000 euro. Per gli altri nuclei familiari con difficoltà economiche sono previste riduzioni progressive, comprese tra il 10% e il 25%, sulla base di specifici scaglioni Isee fino a un valore massimo di 15.000 euro.

Per i cittadini con un Isee inferiore a 9.530 euro, la riduzione comunale può inoltre sommarsi al bonus nazionale rifiuti, che viene riconosciuto automaticamente nell’anno successivo a quello di riferimento secondo le modalità previste dalla normativa.

L’approvazione delle nuove tariffe conferma quindi un equilibrio tra la necessità di coprire l’aumento dei costi del servizio e la volontà dell’amministrazione di mantenere strumenti di sostegno per le fasce più fragili della popolazione. Allo stesso tempo, il Comune ha evidenziato la necessità di un confronto con il gestore del servizio per migliorare la qualità delle attività svolte e rispondere alle segnalazioni ricevute dai cittadini

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