Il 25 ottobre 2026 ha segnato un passaggio concreto nel potenziamento dell’autostrada A1 Milano-Napoli in Toscana: il primo tratto della nuova carreggiata relativa alla terza corsia A1 Firenze Incisa è stato aperto al traffico, con la circolazione ripristinata su due corsie per senso di marcia. L’apertura è avvenuta in anticipo rispetto al calendario inizialmente comunicato, un segnale positivo per un’opera attesa da anni dagli automobilisti che percorrono quotidianamente uno dei tratti autostradali più congestionati della regione.
Il tratto aperto: da km 311+500 a km 313
Il segmento inaugurato si estende dal km 311+500 al km 313 dell’autostrada A1, nel tratto compreso tra Firenze Sud e Incisa Reggello. Si tratta del primo segmento della nuova carreggiata a entrare in esercizio nell’ambito del più ampio progetto di ampliamento, gestito da Autostrade per l’Italia, che punta a dotare questo tratto di una terza corsia in entrambe le direzioni.
La riapertura con due corsie per senso di marcia rappresenta un miglioramento immediato per chi transita in direzione nord, verso Firenze, e per chi si immette sull’A1 dall’uscita di Incisa. Nelle ore di punta mattutine e serali, questa porzione di autostrada è storicamente soggetta a rallentamenti significativi, aggravati dai cantieri attivi negli ultimi anni lungo il medesimo corridoio.
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Il Viadotto Ribuio tra le opere del progetto
Tra le infrastrutture che compongono l’ampliamento figura il Viadotto Ribuio, parte integrante del progetto di terza corsia sul tratto Firenze Sud-Incisa Reggello. La costruzione di nuovi viadotti è necessaria in un territorio come quello appenninico toscano, caratterizzato da un profilo orografico complesso che richiede opere d’arte significative per garantire continuità alla piattaforma autostradale ampliata.
L’inclusione di strutture come il Viadotto Ribuio nel progetto complessivo evidenzia la scala dell’intervento: non si tratta di un semplice allargamento della sede stradale esistente, ma di una riconfigurazione profonda dell’infrastruttura, con nuove carreggiate che in molti punti seguono tracciati parzialmente separati rispetto a quelli attuali.
Un’apertura in anticipo sui tempi previsti
L’elemento forse più rilevante dal punto di vista operativo è che l’apertura del primo tratto è avvenuta prima del termine inizialmente comunicato. Nei grandi cantieri autostradali italiani, il rispetto — e a maggior ragione l’anticipo — delle scadenze è tutt’altro che scontato, soprattutto quando si lavora su un’infrastruttura in esercizio, con la necessità di mantenere la circolazione durante i lavori e di coordinare interventi notturni e diurni su un asse ad alto traffico.
L’anticipo sull’apertura è stato sottolineato anche nelle comunicazioni ufficiali legate all’evento, a conferma di come il cantiere stia procedendo con una certa regolarità. Per i pendolari e i trasportatori che utilizzano l’A1 tra Firenze e il Valdarno, ogni settimana in meno di cantiere attivo significa meno code, meno deviazioni e tempi di percorrenza più prevedibili.
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Il progetto complessivo di ampliamento tra Firenze Sud e Incisa Reggello
L’apertura del 25 ottobre è solo la prima fase di un’opera di portata ben più ampia. Il progetto riguarda l’intero tratto dell’A1 Milano-Napoli tra Firenze Sud e Incisa Reggello, con l’obiettivo di portare l’autostrada da due a tre corsie per senso di marcia lungo tutta la tratta. Si tratta di uno degli interventi infrastrutturali più rilevanti in corso in Toscana, con ricadute dirette sulla mobilità dell’area metropolitana fiorentina e del Valdarno.
Il tratto Firenze Sud-Incisa è da decenni uno dei punti critici della rete autostradale toscana: raccoglie il traffico proveniente dalla città, si connette con la Variante di Valico completata anni fa e smista i flussi verso Roma e il Sud Italia. L’ampliamento è strategico non solo per la mobilità privata, ma anche per il trasporto merci su gomma, che utilizza questo corridoio come asse principale nord-sud.
Per aggiornamenti ufficiali sull’avanzamento dei lavori e sulle eventuali modifiche alla viabilità durante le fasi successive del cantiere, il riferimento è la pagina dedicata di Autostrade per l’Italia, dove vengono pubblicati i dettagli tecnici e i calendari degli interventi.
Con il primo segmento della nuova carreggiata ora in esercizio, il cantiere entra in una fase in cui i risultati concreti iniziano a diventare visibili agli utenti della strada. I prossimi mesi diranno con quale ritmo proseguirà l’apertura progressiva degli ulteriori tratti, ma l’anticipo registrato su questo primo segmento lascia ben sperare per il completamento dell’intera opera.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






