Fiesole

Lettere in Redazione, Fiesole SP54. Dopo 6 anni resta il semaforo

La redazione torna sulla vicenda del semaforo a senso unico alternato lungo la Strada Provinciale 54, in località Via dei Bosconi, a...

Fiesole semaforo segnalazione ottobre

La redazione torna sulla vicenda del semaforo di Via dei Bosconi, pubblicando una nuova segnalazione ricevuta da un cittadino. Resta irrisolta la situazione sulla SP54, mentre residenti e pendolari attendono risposte e tempi certi.

La redazione torna sulla vicenda del semaforo a senso unico alternato lungo la Strada Provinciale 54, in località Via dei Bosconi, a Fiesole, pubblicando quanto segue, sulla base di una nuova segnalazione pervenuta da un cittadino che da tempo segue e sollecita le istituzioni affinché venga risolta una situazione che si protrae ormai da circa sei anni.

Al centro della segnalazione c’è il rinvio del tavolo tecnico previsto per il 28 ottobre 2026 in Prefettura, convocato a seguito dell’intervento del Difensore Civico della Regione Toscana. L’incontro sarebbe stato posticipato a data da destinarsi per «motivi sopravvenuti d’ufficio».

Secondo quanto riferito dal segnalatore, la comunicazione del rinvio è stata trasmessa nei giorni scorsi dagli uffici del Difensore Civico e della Città Metropolitana di Firenze.

La situazione riguarda il tratto della SP54 all’altezza dei civici 5, 7 e 9, dove il cedimento di un muro di cinta privato ha comportato l’installazione di blocchi in cemento e di un impianto semaforico che regola il transito a senso unico alternato.

Una condizione che, da circa sei anni, interessa un’arteria utilizzata quotidianamente da automobilisti, autobus di linea, mezzi di soccorso e ciclisti, con ripercussioni sulla circolazione e sui tempi di percorrenza.

Nella segnalazione ricevuta, il cittadino esprime amarezza e preoccupazione per il nuovo rinvio:

«Apprendiamo del rinvio con profonda amarezza e forte preoccupazione. Dopo sei anni di attese e promesse, veder slittare a data da destinarsi l’unico tavolo istituzionale risolutivo è una doccia fredda per tutto il territorio. Non possiamo accettare che una situazione di pericolo pubblico e blocco della viabilità venga derubricata a tempo indeterminato».

Nella comunicazione trasmessa dalla Città Metropolitana, riferisce ancora il segnalatore, si legge che le amministrazioni «proseguono autonomamente nell’esaminare altre ipotesi di intervento».

Un passaggio che, tuttavia, lascia ancora aperti diversi interrogativi, soprattutto in assenza di una nuova data per l’incontro e di indicazioni precise sui tempi e sulle modalità degli eventuali interventi.

Proprio per evitare un ulteriore stallo, il cittadino riferisce di aver depositato, nella serata del 2 novembre, nuove istanze formali tramite PEC indirizzate al Difensore Civico Regionale, alla Prefettura di Firenze, alla Città Metropolitana e al Comune di Fiesole.

Le richieste riguarderebbero la sollecita convocazione di un nuovo tavolo istituzionale e la presentazione di un cronoprogramma vincolante per la risoluzione della problematica.

Nella parte conclusiva della segnalazione, il cittadino ringrazia il Difensore Civico Regionale per l’attenzione riservata alla vicenda, ma torna a chiedere risposte concrete agli enti coinvolti:

«Ringraziamo il Difensore Civico Regionale per la costante attenzione. Ma pretendiamo che gli enti chiariscano subito quali siano le altre ipotesi d’intervento ed entro quali tempi intenderanno applicarle. La pazienza dei cittadini e dei pendolari è finita».

La questione resta dunque aperta. A sei anni dall’introduzione del senso unico alternato regolato da semaforo, residenti e pendolari attendono ancora di conoscere quali soluzioni verranno adottate e, soprattutto, quando sarà possibile tornare a una normale circolazione lungo la SP54.

La redazione continuerà a seguire la vicenda, dando spazio agli eventuali aggiornamenti e alle risposte delle amministrazioni interessate.

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