A dieci anni esatti dalla prima ordinanza che segnalò la necessità di intervenire sulla struttura, i lavori al Ponte Vespucci di Firenze entrano in una nuova fase operativa. Il Comune di Firenze ha affidato il rinforzo dei tiranti della pila sinistra, un intervento da oltre 314.000 euro che si inserisce in un piano complessivo da 4,7 milioni di euro e che punta a portare il cantiere verso la conclusione entro il 2028.
Cosa prevede l’affidamento sulla pila sinistra
L’intervento appena affidato riguarda tre ambiti distinti ma complementari: il rinforzo dei tiranti della pila sinistra, il risanamento del calcestruzzo deteriorato e la bonifica delle superfici. Si tratta di operazioni tecnicamente complesse, che richiedono lavoro in quota e in prossimità dell’Arno, e che secondo le stime dell’amministrazione comunale dureranno oltre cento giorni.
Non è la prima volta che la pila sinistra è al centro di un intervento strutturale. Già nel 2019 erano partiti lavori di consolidamento della fondazione, con ripristino del letto fluviale attraverso perforazioni e iniezioni di malta cementizia, seguiti dall’installazione di pali di grande diametro a circa venti metri di profondità attorno alla pila. Quell’intervento aveva posto le basi per le fasi successive, ora in corso di completamento.
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I lavori al Ponte Vespucci: una storia che parte dal 2016
La prima ordinanza risale al 2016: da allora il cantiere sul Ponte Vespucci non si è mai davvero chiuso, alternando fasi di lavoro, interruzioni e nuove progettazioni. In questi anni il Comune di Firenze ha completato la messa in sicurezza della fondazione della pila sinistra, una prima fase di consolidamento generale e il rinforzo dei tiranti della pila destra. Ogni fase ha preceduto logicamente quella successiva, rendendo l’intervento un percorso per tappe su una struttura che non può essere fermata completamente senza impatti significativi sulla mobilità urbana.
Il ponte collega le due sponde dell’Arno in un tratto strategico della città, con un traffico quotidiano che coinvolge sia residenti dei quartieri di Oltrarno sia chi si muove verso il centro da aree come San Frediano e Isolotto. Ogni cantiere aperto in questa zona si traduce inevitabilmente in modifiche alla viabilità e disagi per chi percorre l’asse lungo il fiume.
Il progetto definitivo: piste ciclabili, parcheggi e una corsia per senso di marcia
Al termine di tutti gli interventi strutturali, il Ponte Vespucci avrà un assetto viario profondamente diverso dall’attuale. Il progetto definitivo approvato dall’amministrazione comunale prevede una corsia per senso di marcia, la realizzazione di piste ciclabili e la presenza di parcheggi. Una configurazione che rispecchia l’orientamento generale del Comune verso una mobilità più sostenibile sulle infrastrutture cittadine, riducendo le corsie dedicate ai veicoli privati e ricavando spazio per la ciclabilità.
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Si tratta di un cambiamento che avrà effetti concreti sulla circolazione nell’area, e che sarà oggetto di attenzione da parte dei residenti e dei commercianti dei quartieri limitrofi. Al momento, tuttavia, siamo ancora nella fase dei lavori strutturali: il progetto definitivo rappresenta il punto di arrivo di un percorso che il cantiere sui tiranti della pila sinistra contribuisce ad avvicinare.
Risorse e tempistiche verso il 2028
L’investimento totale previsto per il completamento dell’intero piano è di 4,7 milioni di euro. Il solo affidamento attuale, relativo alla pila sinistra, supera i 314.000 euro. Con una durata stimata di oltre cento giorni per questa fase, e considerando le ulteriori lavorazioni previste dal progetto complessivo, il cantiere del Ponte Vespucci a Firenze punta al 2028 come orizzonte temporale per la conclusione dei lavori principali.
Per chi segue da anni le vicende di questo ponte — e i fiorentini che percorrono quotidianamente questa sponda dell’Arno lo fanno da un decennio — ogni nuovo affidamento è un segnale che il traguardo si avvicina, anche se ancora non è visibile all’orizzonte immediato. Il dettaglio dei lavori al Ponte Vespucci è consultabile attraverso la ricostruzione completa pubblicata da Firenze Dintorni.
Quello che è certo è che il Comune di Firenze ha scelto di procedere per fasi successive, garantendo la tenuta strutturale del ponte senza ricorrere a chiusure totali prolungate. Un approccio che ha allungato i tempi ma ha permesso di mantenere aperta l’infrastruttura durante uno dei cantieri più lunghi della città degli ultimi anni.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.






